Clamoroso diluvio a Dubai, 24h interrotta con Black Falcon prima

Francesco Corghi

Una clamorosa pioggia torrenziale ha posto fine in anticipo alla 24h di Dubai dopo appena 7 ore di gara di questo primo round stagionale della 24H Series 2020. Le previsioni meteo non erano delle migliori, ma probabilmente nessuno, nemmeno gli organizzatori, si sarebbe mai aspettato quello che al calar del sole si è rivelato un vero e proprio diluvio universale.

Il Dubai Autodrome, chiaramente costruito coi canoni di una pista in mezzo al deserto, non ha retto la quantità d'acqua scesa dal cielo e i concorrenti si sono ritrovati con vere e proprie zone allagate che al passaggio delle vetture apparivano più il guadare un fiume.

Nemmeno la corsia box è stata risparmiata, così come le zone attorno al tracciato; la direzione gara ha prima scelto di imporre il "Code60" rallentando le auto - che però sbandavano addirittura sul rettilineo anche a velocità ridotta - poi ha fatto entrare per qualche tornata la Safety Car e infine ha optato per esporre la bandiera rossa.

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Le macchine si sono fermate lungo il rettilineo in attesa di nuove comunicazioni, ma ormai a notte fonda è stato evidente che non c'erano gli estremi per andare avanti, dunque ecco la decisione di interrompere definitivamente l'evento.

Auto sul rettilineo allagato

Auto sul rettilineo allagato <span class="copyright">24h Series</span>
Auto sul rettilineo allagato 24h Series

24h Series

"Alle 22;17 una fortissima pioggia ha colpito Dubai causando l'esposizione della bandiera rossa nella 24h - si legge nella nota ufficiale dei giudici - Le condizioni meteo hanno duramente colpito l'intera città e le infrastrutture dell'autodromo. Nonostante gli sforzi dello staff del Dubai Autodrome con tutti i commissari per risolvere la situazione in pista, il livello dell'acqua sul tracciato e in pit lane ha continuato a crescere durante la notte. Di comune accordo, Creventic e Dubai Autodrome hanno deciso di non riprendere la gara per sicurezza".

Auto sul rettilineo allagato

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Auto sul rettilineo allagato 24h Series

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Venendo alla gara, nell'unica frazione disputata lo spettacolo non è mancato. La vittoria, a questo punto parziale, va al team Black Falcon composto dall'equipaggio Al Qubaisi-Haupt-Barker-Metzger-Bleekemolen: la Mercedes-AMG #4 era stata privata della prima fila a causa di una irregolarità commessa nelle prove, ma fin dal via è riuscita a tenersi in scia al gruppetto di testa.

La vettura rossa della Stella di Stoccarda è poi balzata al comando sfruttando al meglio la girandola delle soste e alcuni "Code60" dovuti ad incidenti, portandosi davanti alle Audi R8 LMS #88 della Car Collection Motorsport condotta da Breukers-Haase-Ortmann-Parhofer-Winkelhock, e #7 della MS7 by WRT di Saud Fahad Al Saud-Vergers-Vanthoor-Mies-Breukers, uniche auto della Classe PRO a pieni giri.

Come detto, diversi "Code60" per uscite di scena hanno rimescolato in più occasioni le carte e ben 8 vetture si sono alternate al comando per 12 volte. Il primo rallentamento è avvenuto dopo pochissimi giri, quando in fondo al rettilineo la Porsche #24 della GPX Racing di Dirk Werner, finita rovinosamente a muro per un apparente problema ai freni.

Dopo qualche altro stop lungo il tracciato da parte della BMW M240i #302 (Piemonte-Jackson-Sari-Zimmermann-Xavier) e della Mercedes GT4 #462 della Ciceley Motorsport (Morgan-Kyvalova-Giddings-Butel-Minshaw), sono arrivate le prime gocce di pioggia a cogliere in fallo diversi protagonisti. Una collisione tra l'Audi #26 della Saintéloc Racing e la Mercedes #85 della CP Racing ha messo K.O. la R8 guidata in quel momento da Michael Blanchemain, mentre Shane Lewis è riuscito a riportare la sua AMG ai box.

Infine è giunto l'epocale scroscio che ha messo fine alle bagarre. In questo caso con estrema amarezza di chi inizialmente era stato leader, come ad esempio la Porsche 911 GT3 R #91 della Herberth Motorsport (Müller-Bohn-Renauer-Renauer), ritrovatasi quarta con un giro di ritardo davanti alla Audi R8 LMS #31 del Team WRT con sopra Ineichen-Ineichen-Bortolotti-Van Der Linde.

Beffa soprattutto per la Lamborghini Huracán #77 messa a punto dalla Barwell Motorsport, visto che Amstutz-Kujala-Witt-Lind-Balon avevano condotto per oltre 40 giri prima di perdere terreno fra una interruzione e l'altra. Oltretutto il team si è preso una penalità di 4' perché un suo scelleratissimo meccanico durante il pit-stop ha spintonato un collega del team MRS per farsi spazio, facendolo cadere sulla Porsche che stava dirigendo alla ripartenza dalla piazzola; il malcapitato se l'è cavata benissimo dato che l'ala posteriore della 911 l'ha colpito sulla schiena a pochi centimetri dal collo. Diversamente, ora saremmo qui a parlare di una tragedia, ben documentata nel video sottostante.

Nella classifica generale il settimo posto è invece della Mercedes #19 di SPS Automotive Performance (Pierburg-Onslow-Cole-Baumann-Arnold), seguita da quella #19 della MP Motorsport leader della Classe AM con De Jong-De Jong-De Heus-Van Lagen, che precede la Audi R8 #99 di Schöll-Huisman-Braams-Braams-Drudi (Attempto Racing).

La Top10 viene completata dalla Toksport WRT grazie alla Mercedes #70 di Jefferies-Hrachowina-Kurtz-Konrad-Hutchison, sul podio AM assieme all'Audi R8 di Kirchhoff-Edelhoff-Grimm-Vogler (Car Collection Motorsport).

Beffa per la HTP Winward Motorsport nelle prime ore di buio, quando la Mercedes di Al Zubair-Goetz-Buhk-Brueck-Dontje ha perso la ruota anteriore sinistra dovendo rientrare ai box lentamente, proprio mentre era in lotta per il podio PRO.

In Classe GTX svetta la Lamborghini Super Trofeo #788 di Geddie-Geddie-Balon-Keen (Dragon Racing) con 7 giri di margine sulla Mercedes #754 di De Breucker-Verhaeren-Bertels-De Breucker-Gvazava (QSR Racing) e 13 sulla Marc II V8 di Van der Straten-Putz-Geelen-Asnong-Camilleri (VDS Racing Adventures).

Fra le 911 ha la meglio la Porsche del team MRS GT-Racing (Honkavuori-Rdest-Hartshorne-Hancock) che batte la Race Pro Motorsport (Hornung-Jeserich-Voigtländer-Weering-Ten Voorde) e la Duwo Racing (Mukovoz-Peregudov-Sidoruk-Pereira).

La Mercedes della Atlas BX Motorsports (Cho-Kim-Yanagida-Park) si aggiudica la categoria GT4 sulle BMW M4 della Century Motorsport affidate a Fender-Strom-Hurst-Jorgensen-Freke e Freke-Hurst-Gordon-Colebrooke-Fender-Jorgensen.

In TCR l'Audi RS 3 LMS DSG di Perrin-Radermecker-Boonen-Magnus-Taskinen preparata dalla AC Motorsport precede le Volkswagen Golf GTI DSG di Lestrup Racing (Morin-Öhlin-Söderström-Fluch) e Autorama Motorsport by Wolf-Power Racing (Vescovi-Ferri-Born-Kletzer-Mettler).

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