I club europei puntano alla governance della Champions: dialogo in corso tra la Uefa e l’Eca

Stefano Bertocchi
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I club europei puntano a entrare nella governance della Champions League. E secondo il Financial Times la rivoluzione rappresenterebbe "il più grande cambiamento nella gestione della competizione da decenni". Il quotidiano rivela il dialogo in corso tra la Uefa e l’Eca (presieduta da Andrea Agnelli), l’associazione che riunisce 246 club europei, per creare una sorta di joint-venture che si occupi di gestire tutti i diritti media e di sponsorizzazione della Champions e dell’Europa League.

Aleksander Ceferin e Andrea Agnelli | JOHN THYS/Getty Images
Aleksander Ceferin e Andrea Agnelli | JOHN THYS/Getty Images

Così facendo si creerebbe un nuovo modello di controllo che sarebbe condiviso tra Uefa e società, che ovviamente avrebbero in questo caso poteri maggiori nella gestione dell’aspetto economico. E sullo sfondo resta attivo il dibattito sul futuro della Champions e sul possibile nuovo format da 36 squadre (e non più 32) e 10 match (e non più sei) garantiti nella prima fase, prima della eliminazione diretta. Dovrebbe entrare in vigore dal 2024.

E il FT spiega che, parallelamente alla riforma della Champions post 2024, l’Eca vorrebbe novità nel governo delle competizioni. Con l'obiettivo di ottenere "un maggiore coinvolgimento dei club nella governance e nel controllo", come ha riassunto il presidente esecutivo del Manchester United, Ed Woodward. Tra i possibili cambiamenti ci sono lo sviluppo dello streaming su internet delle partite o l’ingresso dei fondi di private equity.

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