Come cambia il mercato della Juve con la ricapitalizzazione: si torna alla "strategia Marotta"

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La Juventus ha ufficializzato nelle ultime ore l'aumento di capitale da 400 milioni di euro che permetterà al bilancio e alla finanze di respirare, dopo la pressione esercitata dagli investimenti fatti e anche a causa della pandemia.

I danni economici dovuti alla pandemia sono evidenti e sicuramente l'aumento servirà a ripianare ma una piccola parte sarà investita sul mercato. Il mercato cambia. No a colpi alla De Ligt a 85 milioni di euro, no a scambi stile Arthur-Pjanic.

Andrea Agnelli | Nicolò Campo/Getty Images
Andrea Agnelli | Nicolò Campo/Getty Images

Andrea Agnelli è stato chiaro. Arriveranno dei rinforzi ma saranno mirati. No a spese folli. Dunque, in questo senso, si colloca l'idea Locatelli: giovane, con uno stipendio 'normale' (guadagna 750 mila euro, alla Juve dovrebbe percepire 3 milioni). Stando a quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, il contesto economico non consente di programmare una cessione perché manca la materia prima, ovvero un acquirente. "Dobbiamo tornare a cicli come il periodo 2013-19, che hanno visto un fatturato in crescita, e cercare di replicare i passaggi sportivi di quel momento storico" ha detto lo stesso Agnelli. Dunque, ritorno alla 'gestione Marotta' quando la Juve, con investimenti mirati, ha sfiorato per due volte la Champions ed è stata in continua crescita.

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