Commisso detta i tempi sul nuovo stadio

Mentre in casa Roma l’empasse legata alla costruzione del nuovo stadio potrebbe favorire il passaggio di proprietà, a Firenze il presidente Rocco Commisso sembra essersi già stancato dei tempi della burocrazia italiana.

In un’intervista concessa all’Associated Press l’imprenditore italo-americano ha lanciato un messaggio chiaro sul tema del nuovo stadio del club gigliato: “In Italia c’è troppa burocrazia, troppi livelli governativi che devono decidere. Tutto questo sta rovinando il paese e sta uccidendo gli investimenti”.

Commisso ha le idee chiarissime sulle tempistiche per la nuova casa della Fiorentina: “Dobbiamo fare lo stadio il prima possibile. Prima di tutto a causa della mia età. Secondo: non aspetterà dieci anni per costruire il nuovo stadio. L’ho già detto: se il prezzo non è giusto e i tempi non sono corretti, non voglio farlo. Ho parlato di due più due: due per il centro sportivo che faremo e altri due per lo stadio.  Per quanto riguarda il centro sportivo, per la prima volta la Fiorentina avrà qualcosa di proprietà. Per lo stadio mi farò carico delle conseguenze, per sempre, fino a quando resterò in vita”. 

L'amore per la Viola però resta grande: “La mia famiglia deciderà se restare o no. Io resterò per sempre, ho già preso questa decisione, non farò nessun altro investimento in Italia, in nessun’altra squadra. Mia moglie mi ha detto: ‘Se dobbiamo comprare qualcosa, compriamola a Firenze’. Sono molto felice a Firenze".

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