Commisso non molla: "Nessuno si è scusato, subiamo torti da quattro gare"

Goal.com
Rocco Commisso torna sulle polemiche legate a Juventus-Fiorentina: “Nedved non mi ha dato nemmeno la mano. Cosa siamo, niente?”.
Rocco Commisso torna sulle polemiche legate a Juventus-Fiorentina: “Nedved non mi ha dato nemmeno la mano. Cosa siamo, niente?”.

Caos a Torino, caos a Firenze, caos nel mezzo e in giro per l'Italia. Il secondo rigore assegnato alla Juventus contro la Fiorentina ha fatto esplodere i social, sopratutto dopo la rabbia di Rocco Commisso , numero uno viola, esposta pubblicamente dopo il triplice fischio finale.

Commisso si è detto disgustato per la direzione arbitrale, con il vice-presidente della Juventus, Nedved , a chiedere meno alibi alle squadre che affrontano i bianconeri. In mezzo la risposta piccata di Ceccherini ad un tifoso e i dubbi del telecronista Sandro Piccinini via Twitter . Il fuoco non si spegne.

Nella giornata odierna, via TGR Toscana, Commisso ha rincarato la dose:

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"La rabbia c’è ancora, nessuno si è scusato con noi. Nè Nedved, né altri personaggi del calcio. Non è solo un incidente, sono tre-quattro partite che subiamo torti".

Commisso non ha attaccato direttamente la Juventus, evidenziando però come sia stato l'arbitro a decidere la partita contro la Fiorentina e che i bianconeri non abbiano bisogno di aiuti per vincere, vista la forza dei suoi campioni. Il presidente viola ha anche ricordato i torti contro Inter e Genoa nelle gare precedenti.

Il presidente della Fiorentina vuole rispetto, per sè e per la squadra viola:

"Nedved non doveva parlare così, è stato irrispettoso. Non voglio favori da nessuno, ma non voglio neanche che mi trattino come lo scemo venuto dall’America. Chiedo rispetto, paghiamo gli stessi soldi della Juventus alla federazione"

Commisso, che aveva annunciato il desiderio di poter parlare con i vertici del calcio italiano, ha poi approfittato della cerimonia per la consegna della Panchina d’Oro per avere un incontro con il presidente della FIGC Gabriele Gravina .

A confermare l’avvenuto faccia a faccia è stato lo stesso patron gigliato.

“Io ho parlato sempre dei giocatori miei, questa è la prima volta che parlo di altro. E’ successo quello che è successo a Napoli, col Genoa, con l’Inter e con la Juventus. Sono scoppiato, forse dovevo farlo prima. Io voglio bene al calcio italiano, ma la Fiorentina deve essere rispettata. Non voglio favori da nessuno, ma la città merita rispetto. Non vogliamo più rispetto di tutti, vogliamo lo stesso rispetto di tutti. Ho incontrato il presidente Gravina, ci siamo detti alcune cose ed è stato gentile con noi. Nicchi? Non ho parlato con lui”.

 

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