Commisso rassicura: "I ragazzi stanno bene, speriamo di ripartire a maggio"

Goal.com

Sarebbe dovuto tornare nei giorni scorsi in Italia per seguire da vicino la sua Fiorentina, l’emergenza Coronavirus l’ha però costretto a restare negli Stati Uniti e a rimandare il suo viaggio.

Rocco Commisso sta seguendo dall’America quanto sta accadendo nel nostro Paese e, parlando ai microfoni di Radio Bruno, ha spiegato come sta vivendo questo momento così drammatico per tutti.

“Sto bene, la situazione è terribile soprattutto in Italia. Voglio fare il possibile per dare una mano da qui, per me si tratta di un dovere, non di un favore. Firenze è stata fin da subito incredibile con me ed io voglio ricambiare cercando di dare una mano. Abbiamo la figlia di uno nostro fisioterapista che è al Meyer, un fisioterapista che è a Torregalli ed un preparatore atletico che sta a Santa Maria Nuova. Nessuno è in pericolo di vita”.

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Alcuni giocatori della Fiorentina hanno contratto il Coronavirus.

“Ho parlato questa mattina con loro, mi hanno rassicurato, stanno bene. Se ho paura? Io sono preoccupato per i miei collaboratori e per mio figlio che è a Firenze e che non può uscire dalla sua camera d’albergo. E’ giusto così, dobbiamo restare tutti a casa, è lo stesso anche per me, anche se qui la situazione è meno difficile. Ora la cosa più importante è mettere al sicuro i nostri dipendenti, soprattutto quelli della Fiorentina”.

Sono in molti a chiedersi quando il calcio potrà ripartire.

“Il calcio mi manca molto, ma quello che conta è che i nostri ragazzi stiano bene. Spero che la Serie A possa ricominciare entro la prima settimana di maggio, è importante finire il campionato”.

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