Consiglio FIGC: approvata la proroga per gli stipendi di marzo e la norma anti-debiti

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Per il calcio italiano quello di oggi è un giorno importante e non solo perché è stato annunciato il prolungamento di contratto di Roberto Mancini, che guiderà l’Italia fino al 2026. Il Consiglio Federale della FIGC si è riunito e, ancora adesso, è in corso una videoconferenza tra i membri. Tanti sono i temi che si sono affrontati e di cui si dibatte anche in questo momento. Uno di questi è il problema legato alla crisi economica della Serie A: molti club avrebbero chiesto di annullare d’ufficio le quattro mensilità degli stipendi a causa della diminuzione degli introiti dovuti al Coronavirus.

Gravina e Mancini dopo il rinnovo del CT dell'Italia fino al 2026 | Paolo Bruno/Getty Images
Gravina e Mancini dopo il rinnovo del CT dell'Italia fino al 2026 | Paolo Bruno/Getty Images

​Secondo quanto riporta Calciomercato.com (ripreso dall’ANSA), questo tema è stato però approfondito solo in parte. Il Consiglio della FIGC ha disposto solo il rinvio di un mese del pagamento della rata di marzo per quanto riguarda gli stipendi della Serie A. La nuova scadenza, quindi, sarà a giugno. In questo modo si rispettano i parametri per l’iscrizione alla prossima stagione.

Una norma però è stata approvata: quella anti-debiti. In pratica le squadre della Serie A e della Serie B non potranno superare il tetto complessivo del monte ingaggi già annunciato per la stagione 2021-22. Se lo faranno, il loro mercato verrà bloccato. Per bypassare questa cifra si potrà solo presentare una nuova fidejussione come garanzia dello sforamento.

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