Consiglio Mondiale: solo le 4x4 in prima classe Dakar nel 2023

Sergio Lillo
motorsport.com

Già nel 2017 si era parlato di questa cosa, ma la decisione definitiva era stata posticipata. Ora la Federazione, tramite il Consiglio Mondiale FIA, ha ufficialmente comunicato che le 2WD non saranno più inserite nella prima Classe dell'evento e di altri rally cross-country internazionali.

“Il futuro delle vetture Cross Country a sistema piramidale è stato approvato - si legge nelle decisioni - Verrà come sempre applicato un balance of performance per le T1 4x4 e le T1 4x2 fino al termine del 2022, poi dal 2023 le T1 4x4 saranno la categoria principale di questa disciplina. E' stato anche accettato di introdurre una serie di vetture con nuove tecnologie di rispetto per l'ambiente nel 2021, con l'obiettivo di averne uno sviluppo".

I piloti prioritari FIA non potranno correre i rally cross-country con auto 2WD dal 2023. La decisione è stata presa per non avvantaggiare questi concorrenti rispetto agli altri, ma anche per non avere problemi tra i costruttori. Sono note, infatti, le critiche tra Toyota e Mini per il buggy 2WD di quest'ultimo marchio, che con Carlos Sainz ha vinto l'ultima edizione della Dakar.

La Mini ha infatti lottato per il successo assoluto col suo mezzo negli ultimi due anni, per cui dovrà necessariamente passare ad uno con trazione integrale se vuole restare nella categoria nel 2023. Secondo le fonti, il regolamento tecnico delle 4x4 resterà uguale e la FIA lascerà ai costruttori la scelta di utilizzo di motori a benzina o diesel.

Le 2WD ultimamente hanno dominato la Dakar, dato che i buggy hanno centrato 4 vittorie su 5 edizioni. Prima di MINI, infatti, ad imporsi era stata la Peugeot coi suoi 2008 e 3008 DKR per tre anni di fila, mentre la Toyota ha svettato con la Hilux solo nel 2019.

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