Conte: "Chiamato per cambiare la storia dell'Inter. Scudetto? Siamo pronti"

Alessio Eremita
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Antonio Conte ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria ottenuta allo stadio Dall'Ara contro il Bologna. Le dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter.

VITTORIA – "Ogni vittoria diventa pesante. Vincere con il Bologna, che ha un’ottima squadra e un bravo allenatore, significa un grande passo per noi. In più non era semplice. La giornata è iniziata alle 12.30 con la partita del Milan, da solo in camera. Non quella della Juventus, eravamo in pregara. Giocare dopo tutti non era semplice, complimenti ai ragazzi. Ora pensiamo al recupero di mercoledì con il Sassuolo".

ORIALI – "Abbraccio con lui? Ci lega un rapporto forte, nato ai tempi della Nazionale".

Inter | MB Media/Getty Images
Inter | MB Media/Getty Images

SCUDETTO – "Lo Scudetto si deve conquistare sul campo, bisogna arrivare primi. Ora non c’è la matematica, ma dieci partite da giocare e 30 punti da assegnare. La Serie A è difficile, ogni partita va giocata. Il primo posto è meritato, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Sarebbe bello coronare qualcosa di importante al termine di una stagione difficile. Quest'anno saremo più pronti dell'anno scorso".

AMBIZIONI – "Sono stato chiamato per cambiare la storia degli ultimi anni. L’obiettivo era quello di vincere qualcosa nell’arco di tre stagioni per dare orgoglio ai tifosi dell’Inter. Alcune cose sono cambiate rispetto all’inizio, ma siamo stati bravi".

RANOCCHIA - "Non ha giocato tantissimo, ma si è sempre fatto trovare pronto. Merito suo e dello staff che fa lavorare tutti alla stessa maniera. Lui sta dietro a una colonna come de Vrij, ma do fiducia a tutti. Altrimenti Ranocchia non sarebbe sceso in campo, lo stesso vale per Young. Io sono coerente e non guardo i nomi, i miei calciatori sanno che la scelta è relazionata al bene per l'Inter".

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