Conte e la sconfitta: "Come un lutto, mi rimane addosso anche due giorni"

Le parole di Antonio Conte in conferenza stampa prima di Lecce-Inter: "Politano era già a Roma, ma il calciomercato è aperto fino al 31 gennaio".
Le parole di Antonio Conte in conferenza stampa prima di Lecce-Inter: "Politano era già a Roma, ma il calciomercato è aperto fino al 31 gennaio".

Antonio Conte ha rivoluzionato l'Inter in pochi mesi, portandola a diventare una squadra da scudetto e, per ora, alla pari con la Juventus in testa alla classifica.


Ospite da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', l'allenatore nerazzurro ha raccontato il suo difficile rapporto con la sconfitta, un vero e proprio lutto.

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"Io la vittoria me lo godo pochissimo. La sconfitta invece mi rimane addosso molto di più, magari anche un paio di giorni e non è facile per la mia famiglia. È come se vivessi un lutto temporaneo".

Sui progressi fatti nei primi mesi Conte si è detto contento. Poi ha svelato un retroscena sulle sue 'movenze' in panchina.

"Sono contento, ma non diciamo nulla. Abbiamo appena cominciato un percorso. Quella che ho dentro quando faccio il mio lavoro è passione allo stato puro. Dopo un po' mi capita pure di vergognarmi. Ma non c’è nulla di preparato in quelle situazioni. Io sono così".

Conte ha anche raccontato un aneddoto legato al suo arrivo alla Juventus da giocatore, con Boniperti e con Gianni Agnelli.

"Boniperti mi porta dalla sede alla residenza di Agnelli. Mi fa accomodare in un salotto molto bello e spazioso, poi abbiamo iniziato a parlare. Mi chiede dei goal fatti in carriera, e in quel momento ne avevo fatto uno. Guardai Boniperti e gli dissi: 'Forse avete sbagliato acquisto', lui mi disse di glissare. Alla fine gli dissi che avevo fatto qualche gol, molto generico".

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