Conte: 'Lo sport professionistico va avanti, stop ai dilettanti. Le proteste? Anche io proverei rabbia'

·2 minuto per la lettura

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, parla in conferenza stampa, dando nuove indicazioni circa il dpcm che entrerà in vigore questa sera: "​Non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi della curva segnala una rapida crescita, con la conseguenza che lo stress del sistema sanitario ha raggiunto livelli preoccupanti. L’indice Rt è arrivato alla soglia preoccupante di 1,5. Le operazione di tracciamento sono difficoltose. Vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica, solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Dobbiamo garantire cure, ricoveri adeguati, scongiurare un secondo lockdown generalizzato, come quello avvenuto in Primavera, il Pease non più più permetterselo. Tutelare la salute preservare l’economica. Non dobbiamo trovarci a dover scegliere l’una o l’altra".

NUOVE MISURE - "Le nuove misure entreranno in vigore questa sera, a mezzanotte, fino al 24 novembre. Bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti chiuderanno alle ore 18, tutti i giorni compresi i festivi. Potranno però continuare ad operare fino a mezzanotte a domicilio o asporto. E’ vietato consumare cibo o bevande nelle piazze e nelle strade pubbliche dopo le 18. Chiudono palestre, sale gioco, sale bingo, sale da ballo, discoteche, teatri, cinema, sale da concerto. E’ una decisione particolarmente difficile: il mondo della cultura è in forte sofferenza ormai da mesi. Restano aperto i musei".

LO SPORT - "Non sono concessi i festeggiamenti per cerimonie religiose. Tutte le fiere, anche internazionali, sono sospese. Sono sospese anche tutte le competizioni dello sport tranne quelle professionistiche a livello nazionale. Continuerà, a livello giovanile e dilettantistico, solo lo sport non da contatto fuori da palestre e piscine".

NATALE - "​Se a novembre rispetteremo le regole riusciremo a tenere la curva sotto controllo ed allentare poi le misure per affrontare dicembre e Natale con maggiore serenità. Non sarà un Natale con abbracci e baci, ma si cercherà di vivere una festività importante in maniera più serena".

LE PROTESTE - "​Se fossi dall'altra parte, proverei anche io rabbia contro le misure. La protesta c’è, ma quello che posso auspicare è quello di stare attenti perché ci sono gruppi professionisti che cercano di alimentare scontri, com’è successo a Napoli. Bisogna stare attenti alle infiltrazioni: evitiamo, stiamo attenti perché non dobbiamo offrire a nessun professionista della protesta e del disordine civile il pretesto per approfittare di un momento di reale gravità".

GLI INDENNIZZI - "​C’è molta stanchezza. La pandemia prova rabbia e frustrazione. Mi rendo conto dei sacrifici che chiediamo a tante categorie. Già pronti indennizzi per quanti sono penalizzati dalle nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell'Agenzia delle Entrate”.