Conte nerazzurro vero: la sua Inter è pazza e coi cambi sembra Mourinho

Angelo Taglieri
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Il passato è juventino e non ci sono dubbi: ha vinto tutto quello che c'era da vincere da giocatore, ha goduto il 5 maggio, ha fatto rinascere il club bianconero da allenatore, vincendo 3 scudetti consecutivi e ridando lustro alla Vecchia Signora. Eppure, l'Antonio Conte che si è visto all'Inter con la Juventus sembra non avere niente a che fare. Anche il modulo, ora è cambiato, con l'ex ct azzurro che sembra aver sposato l'identità bauscia.

PAZZA INTER - Non voleva una Pazza Inter, lo ha detto alla conferenza stampa di presentazione, ma alcune cose non si possono cambiare: la forza della tradizione, spesso, è maggiore di quella di volontà. Ed è così che l'Inter rimette in piedi una partita che sembrava prima persa, poi vinta, poi nuovamente persa: sotto 1-0 con la Fiorentina, va sopra 2-1, poi sotto 3-2, infine il ribaltamento definitivo. E non è la prima volta che capita: ricordate il derby? Ricordate con il Parma? Ricordate con il Sassuolo, in negativo? Ecco, è così: l'Inter è pazza e non c'è niente da fare.

CAMBI ALLA MOU - E poi, Mourinho. Diversi in tutto. O quasi. Sì, perché i cambi di ieri hanno ricordato lo Special One che, nei momenti di difficoltà, schierava tutto l'arsenale offensivo a disposizione: in campo 4 punte e partite ribaltate. E così ieri ha fatto Conte: nel momento più difficile dentro Sanchez, Sensi, Vidal, Nainggolan e Hakimi, un attaccante, un trequartista, due centrocampisti d'assalto e un esterno più offensivo che difensivo. Pazza Inter e Mourinho, quello che Conte 'osteggiava' ora fa parte del suo essere. Perché è più facile che diventi interista un ex juventino che juventinizzare il club nerazzurro.

@AngeTaglieri88