Conte: 'Sì al Decreto ristori, 5 miliardi subito. Rispettare regole o rischio nuovo lockdown'

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi pomeriggio il decreto ristori, che potrà garantire indennizzi fino a quattro volte tanto quanto incassato in primavera per il calo di fatturato. Tra le misure, l'estensione di sei settimane della cassa integrazione Covid, lo stop dell'Imu sempre per le attività colpite e un nuovo credito d'imposta per gli affitti.

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato in conferenza stampa: "Abbiamo appena varato il decreto ristori, che vale complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dall'ultimo Cdm. Io ho firmato il Dpcm, all'una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c'erano. I ristori a fondo perduto arriveranno sul conto con bonfico dell'agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri".

Curva epidemiologica? Se rispettiamo queste misure abbiamo buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo. Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate. Per evitare che la curva ci sfugga è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti. Stiamo incontrando le categorie, ne sta venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere. Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo meno importanti di altre, non ci sono attività di serie A e di serie B.

Se escludo il lockdown? Io ho detto che stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose. Abbiamo cercato di costruire in modo chirurgico una serie di misure con la consapevolezza che avrebbero avuto un impatto negativo. Il decreto ristori ha misure per oltre 5 miliardi, fatto con una corsa contro il tempo pazzesca, può essere criticato ma denota la responsabilità del governo. Abbiamo fatto un Dpcm che rende possibili lockdown locali.

Proteste? Ci sono manifestazioni di protesta davanti a Palazzo Chigi ogni giorno, li faccio salire e li incontro. Questo non è un palazzo isolato fuori dalla realtà circostante, ho ricevuto delegazioni di palestre, piscine, di attività di base. Ho spiegato loro quello che stiamo facendo, hanno compreso che sono scelte dolorose ma necessarie. Se parliamo delle manifestazioni di violenza non possiamo certo condividerle: anche tutte le persone che stanno soffrendo, che sono per strada, non hanno interesse a strumentalizzare da chi in modo metodico e sistematico cerca di soffiare sul fuoco. Non è questa l'Italia che vogliamo, c'è già una pandemia che ci crea dei problemi, cerchiamo di risolverla in modo costruttivo.

Patrimoniale? Il nostro sforzo di tutte le misure che mettiamo in piedi è di non introdurre nuove tasse, stiamo facendo uno sforzo incredibile per non introdurre nuove tasse, già questo è un grande risultato. Vogliamo la pace sociale​".

GUALTIERI - Il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aggiunge: "Il Dl ristori è contrassegnato da rapidità, semplifica ed efficacia e il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente a oltre 300.000 aziende che già lo hanno già avuto, e quindi contiamo per metà novembre di avere tutti bonifici effettuati da parte dell'Agenzia delle entrate. Ci sono le risorse per consentire la somministrazione di 2 milioni di tamponi nei mesi di novembre e dicembre".

CATALFO - La Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo scrive: "Per tutte le imprese abbiamo garantito altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, proroghiamo il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio. Abbiamo previsto un'indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d'opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno. Inoltre, nel decreto sono previste due nuove mensilità di Reddito di emergenza per i molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate che stanno pagando un duro prezzo".

PATUANELLI - Il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aggiunge: "Il decreto ristori stanzia 2,4 miliardi per 460 mila soggetti. Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l'importo viene raddoppiato rispetto a quanto stanziato col decreto Rilancio. Molti ristoranti sono aperti solo la sera, perdono molto più di metà del loro introito: anche per questi, dopo il confronto con le categorie, abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie".