Conte: 'La svolta con la Juve. Saremo cresciuti se vinceremo qualcosa. Calcoli stupidi sui diffidati, Vidal e Sanchez...'

·3 minuto per la lettura

Alla vigilia della sfida contro il Parma in programma domani, l’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha parlato oggi in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni raccolte da Calciomercato.com: “Si tratta di una gara difficile anche perché in questo anno e mezzo il Parma ci ha creato delle difficoltà. Siamo riusciti a vincere solo una volta pareggiando le altre due. Hanno una classifica pesante, ma ci sono elementi di esperienza, qualità, un ottimo tecnico come D'Aversa. Bisognerà fare grande attenzione e giocare col giusto approccio e la giusta tensione. Il Parma è bravo a proporsi, bisognerà essere molto attenti in fase offensiva perché hanno giocatori che in ripartenza fanno male”.

COSA MIGLIORARE - "In fase realizzativa dobbiamo essere più cattivi ed efficaci. Creiamo tanto con tutta la squadra, non è questione dei soli attaccanti. Dobbiamo essere più precisi, cercare di sfruttare tutte le situazioni".

PRESSIONE - “Le pressioni da qui alla fine del campionato saranno sempre maggiori. Rispetto all’anno scorso la situazione è diversa. Siamo noi in testa alla classifica, le pressioni aumenteranno a dismisura, dobbiamo essere bravi a gestirle nella giusta maniera. È tutto in divenire, la pressione sarà sempre maggiore”.

VIDAL - “Si sta allenando, sta cercando di dare continuità negli allenamenti, da quando è arrivato ha avuto un po’ di problemi sparsi. È un ragazzo generoso, non si è mai voluto fermare per curarsi, si è sempre messo a disposizione della squadra, lo ammiriamo e ringraziamo, ma era giusto che cercasse di arrivare anche all’80% della sua condizione fisica. È a disposizione e può giocare 1’, 30’ o non giocare ecco”.

CRESCITA - “Io penso che ci sia un dato di fatto: in campionato abbiamo battuto la squadra che ha vinto per 9 anni di seguito e vorrebbe vincerlo la decima. Questa è una cosa importante. Ci avevano battuti sia all’andata che al ritorno l’anno scorso. Quella vittoria ha dato più autostima e consapevolezza, la squadra è cresciuta, dopo un anno e mezzo per forza di cose la squadra deve crescere nei singoli e nell’organizzazione. È cresciuta sotto tutti questi punti di vista, in voglia e determinazione. Mancano 14 partite da qui alla fine, dovremo dimostrare di essere cresciuti totalmente. L’unico modo per dimostrarlo nel giro di poco è vincere. Se non vinci hai sempre dei margini di miglioramento”.

VERSO FINE CAMPIONATO - “Difficile non lasciare punti in questo campionato da qui alla fine, anche per i giocatori che ci sono. Ci sarà da mantenere un buon ritmo, da qui alla fine ogni partita deve essere una finale. È inevitabile che più si avvicina fine campionato, diminuiscono le partite ed entrano in gioco aspetti esterni, psicologici, di pressione, di mentalità”.

SANCHEZ - “Alexis è un giocatore che secondo me adesso è nella miglior condizione psicofisica da quando è arrivata all’Inter. Veniva da anni difficili, ci è voluta pazienza da parte sua e nostra, ora Alexis è nel suo miglior momento di forma da quando è all’Inter. Rivedo sprazzi del vecchio Sanchez, va merito a lui che ha continuato ad allenarsi, sa che davanti ha Romelu e Lautaro, ma anche loro sanno che lui preme e può dare un importante apporto da qui alla fine”.

DIFFIDATI - “L’esperienza mi porta a dire di non guardare oltre la prossima partita. Per noi la più importante della stagione ora è quella col Parma, abbiamo bisogno di vincere, sapendo le difficoltà. Non mi interessa fare calcoli, tutti devono giocare la partita con attenzione e intensità. Dovesse arrivare l’ammonizione di qualcuno, gioca un altro. Non vedo perché io debba fare calcoli stupidi e magari perdere punti per strada per questo motivo”.

PERCORSO - “Noi cerchiamo sempre di far viaggiare velocemente il pallone. Abbiamo fatto ottime partite in passato, altrimenti non saremmo a questo punto. La differenza sta nel fatto che ora non stiamo prendendo gol, prima eravamo più sbilanciati e offensivi, ora magari lo siamo meno”.