Conte si scopre giudice della Premier e fa infuriare Klopp. Senza Champions il PSG è più di una tentazione

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Anche quando non lo vince il campionato - e succede raramente - Antonio Conte, vuole comunque essere decisivo per la vittoria finale. E probabilmente lo sarà, perché il pareggio per 1-1 ottenuto dal Tottenham ad Anfield contro il Liverpool può cambiare le sorti della Premier League. Un punto che consente ai Reds di raggiungere il Manchester City a quota 83 punti, con la squadra di Pep Guardiola che avrà oggi la possibilità contro il Newcastle di allungare in classifica e avvicinarsi sensibilmente alla vittoria del quarto campionato in cinque anni. Un regalo - quello fatto da Conte - di cui l'allenatore dei Citizens aveva bisogno tre giorni dopo la clamorosa eliminazione in Champions League con i nemici storici del Real Madrid. E pensare che se esiste ancora un duello per il titolo in Inghilterra, il merito è proprio dell'allenatore degli Spurs, che a febbraio riuscì a sconfiggere il City riportando il Liverpool a soli 6 punti dalla vetta con una partita in meno. Conte come al suo solito vuole e riesce a prendersi la scena, anche quando al massimo la squadra si qualificherà in Champions League.

KLOPP NON CI STA - Se il pareggio non è servito a nulla al Liverpool, non è stato molto più utile al Tottenham, che si ritrova a un punto dal quarto posto, occupato dall'Arsenal. I Gunners avranno la possibilità di aumentare le distanze a quattro lunghezze e affrontare lo scontro diretto con i rivali cittadini giovedì 13 con la certezza di rimanere davanti anche in caso di sconfitta. Nonostante ciò, Conte, dopo aver sognato la vittoria grazie al gol di Son Heung-min, ha dato la sensazione di accontentarsi del pareggio. Jurgen Klopp - consapevole di aver perso un pezzo di campionato - ha mostrato tutta la sua delusione e insofferenza nel post-partita criticando il gioco dell'ex allenatore di Juventus e Inter: "Non mi piace questo tipo di calcio, ma questa è una mia opinione personale. Penso che siano una grande squadra e dovrebbero essere più propositivi. Contro una squadra come il Liverpool hanno avuto un possesso palla tra il 30% 3 il 36%. Ma è un mio problema, non potrei mai proporre un calcio così, non saprei insegnarlo e non potrei mai giocare in questo modo". Il solito dibattito, aperto mai come ora anche in Italia, tra quale sia il modo "giusto" - ammesso che ce ne sia uno - di giocare ed affrontare la partita. Parole che non saranno piaciute a Conte, che già in passato ha mostrato di non accettare molto volentieri le critiche al suo modo di lavorare. Se è vero che questo pareggio potrebbe risultare decisivo per la non qualificazione in Champions del Tottenham, doveroso è considerare l'avversario e il contesto del match di ieri. Vincere ad Anfield sarebbe stato entusiasmante ma non perderci non è da tutti.

FUTURO DA SCRIVERE - La qualificazione in Champions League, difficile ma ancora possibile, potrebbe non essere sufficiente per convincere Conte a restare a Londra. Anzi, in caso di raggiungimento, potrebbe decidere di andarsene da eroe per aver portato la squadra dall'ottavo posto al quarto nel giro di pochi mesi. D'altronde, ci ha già abituato a uscire di scena da "vincitore" e le tentazioni che arrivano dalla Francia sono forti. Il Paris Saint-Germain, come anticipato da calciomercato.com, ha messo sulla lista il tecnico leccese; è uno dei favoriti per sostituire Mauricio Pochettino, che dopo la débacle europea sa già di avere le ore contate sulla panchina parigina. L'idea di allenare per la prima volta una squadra già pronta per vincere tutto non può non allettare Conte. In più, a Parigi c'è aria di rivoluzione e tanti soldi, condizioni perfette per l'ambizioso e mai soddisfatto Antonio.

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