Conte, una sosta che non ci voleva: il piano del tecnico per "ritrovare" l'Inter

Omar Abo Arab
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Proprio sul più bello, quando il vantaggio era arrivato a 9 punti sul Milan secondo, è arrivato un inatteso stop in casa Inter. Colpa, ancora una volta, di un Coronavirus che ha contagiato ben quattro calciatori (Samir Handanovic, Danilo D'Ambrosio, Stefan De Vrij e Matias Vecino) e un fisioterapista, inducendo l'ATS di Milano a imporre lo stop a tutte le attività almeno fino a domenica 21 marzo. Salta così anche Inter-Sassuolo, per una "pausa" forzata lunga quasi 20 giorni. E per ritrovare un periodo così lungo di stop bisogna tornare indietro alla scorsa estate, subito dopo la finale di Europa League con il Siviglia.

L'esultanza dell'Inter a Torino | Jonathan Moscrop/Getty Images
L'esultanza dell'Inter a Torino | Jonathan Moscrop/Getty Images

Per Antonio Conte - rivela La Gazzetta dello Sport - c'è da mantenere l'onda dell'entusiasmo data dalle otto vittorie di fila che hanno quasi consegnato lo scudetto ai nerazzurri: molto probabilmente, sperando non emergano altri contagi, l'Inter ricomincerà la sua corsa il 3 aprile in casa del Bologna. E fino a quel momento il tecnico nerazzurro, che chiaramente avrebbe evitato una sosta del genere nel momento migliore dei suoi, lavorerà ancora più forte sulla testa dei suoi calciatori, prima che sul fisico.

Per l'Inter ci sarà da gestire al meglio il calendario, in attesa dell'ufficializzazione della data del recupero con il Sassuolo (si va verso il 7 aprile): dopo un lungo periodo di lavoro pieno e senza "l'intralcio" delle Coppe, si tornerà a giocare ogni tre giorni, considerando il turno infrasettimanale del 21 aprile, e la rotazione dei calciatori tornerà di nuovo fondamentale: per l'Inter, ma soprattutto per lo scudetto.

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