I conti della Juventus e la nuova missione di Paratici: 100 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno

Stefano Bertocchi
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La crisi generata dalla pandemia colpisce tutti, anche la Juventus. Ad un anno di distanza dall'esplosione del Covid-19 sono molto più chiari gli effetti sui conti del club bianconero: motivo per cui la dirigenza - scriveva nei giorni scorsi il Corriere dello Sport - avrebbe infatti già chiesto al gruppo squadra un altro sacrificio simile, rimandando al prossimo esercizio il pagamento almeno parziale degli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno. Ma non è tutto.

Fabio Paratici | Jonathan Moscrop/Getty Images
Fabio Paratici | Jonathan Moscrop/Getty Images

Da qui al 30 giugno in casa Juve potranno rendersi necessarie plusvalenze per altri 100 milioni di euro, magari attraverso scambi sulla scia di quanto fatto negli scorsi anni fino al picco dell'operazione Pjanic-Arthur con il Barcellona, anche perché ipotizzare cessioni solo cash diventa complicato in questo momento storico.

Lo scenario presentato dal quotidiano romano trova conferma anche da Calciomercato.com: in primis la Juventus è chiamata a conquistare un posto in Champions League che potrebbe aiutare le casse a prendere ossigeno, ma per sistemare un bilancio colpito dall'eliminazione europea, dai mancati incassi dello stadio e dalla crisi servono via alternative. Ecco perché il 30 giugno potrebbero rendersi necessari tra gli 80 e i 100 milioni di plusvalenze.

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