Coppa America all'Argentina: Di Maria-gol, Brasile ko al Maracanà. E Messi scaccia la maledizione

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Leo Messi può finalmente urlare al cielo la sua gioia. Dopo una carriera da leggenda con la maglia del Barcellona, la Pulce scaccia la maledizione nazionale e per la prima volta - dopo il Mondiale U20 del 2005 - alza al cielo un trofeo con l'Argentina. Lo fa dopo 14 anni, dopo aver perso la finale della Coppa America nel 2007, nel 2015 e nel 2016 e aver perso la finale Mondiale nel 2014. Fu la Germania, in quell'anno, a festeggiare al Maracanà grazie al gol di Gotze. Ed è proprio il Maracanà, simbolo dei rivali brasiliani, ad accogliere la 15esima Coppa dell'Argentina, che spezza così un digiuno lungo 28 anni. Nella finale più tradizionale che ci sia, contro il Brasile dell'amico Neymar, Messi festeggia.

LA PARTITA - Davanti a 8.000 spettatori, Tite punta su Everton dal 1', mentre Scaloni rinuncia a Nico Gonzalez. Davanti, insieme alla Pulce, ci sono Di Maria e Lautaro, con Lo Celso-Paredes e De Paul a centrocampo. La partita si sblocca al 21', quando De Paul taglia il campo con un lancio millimetrico in diagonale per Angel Di Maria, bravo ad anticipare Renan Lodi e a superare Ederson con uno splendido pallonetto. Decisamente poche le altre emozioni del primo tempo, mentre la ripresa si apre con il gol di Richarlison al 51', annullato per un fuorigioco di pochissimi centimetri. Poco dopo è ancora l'attaccante dell'Everton pericoloso, ma Martinez si fa trovare pronto. Nel finale grande chance per Gabigol, ma è ancora Martinez a dire di no in tuffo. Dopo 5' di recupero e di assalto verdeoro, l'Argentina può fare festa. E Messi può abbandonare la maledizione.

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