Omicidio Elisa Pomarelli, arrestato il padre dell'ex di Sebastiani

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Coppia scomparsa, catturato Sebastiani
Coppia scomparsa, catturato Sebastiani

Massimo Sebastiani, l'operaio scomparso dal 25 agosto scorso, è stato catturato a Piacenza. Il 45enne ha confessato l’omicidio di Elisa Pomarelli: “Ho perso la testa e l'ho uccisa”. Poi, ha condotto i carabinieri in un bosco, dove è stato ritrovato il corpo della donna,a Sariano di Gropparello (Piacenza). Il corpo non era nella casa dove l'uomo ha accompagnato i carabinieri, ma in un fossato, in una zona particolarmente impervia. Per il recupero del cadavere sono stati allertati vigili del fuoco e soccorso alpino.

Arrestato il padre dell’ex compagna di Sebastiani

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Nel corso della nottata, in seguito agli approfondimenti investigativi, è stato arrestato in flagranza di reato di favoreggiamento personale, Silvio Perazzi, padre della ex compagna di Massimo Sebastiani, la cui posizione era già al vaglio degli inquirenti, per aver aiutato il Sebastiani ad eludere le ricerche, consentendogli di nascondersi.

L’arresto di Massimo Sembastiani

Al momento dell'arresto, dicono le forze dell'ordine, Sebastiani non ha opposto resistenza. E' apparso molto provato dalle due settimane di latitanza, ed è scoppiato a piangere. "Si è detto pentito ed è stato molto collaborativo", hanno raccontato gli inquirenti piacentini che hanno condotto un'indagine che va avanti da due settimane.

I carabinieri, poco prima di ritrovare il cadavere, hanno effettuato una perquisizione in una casa isolata di Costa di Sariano, nel comune di Gropparello (Piacenza). Gli agenti sono stati condotti sul posto direttamente da Massimo Sebastiani. Al termine del sopralluogo nella casa dove i due si erano visti il 25 agosto, il sospettato è stato riportato in città. La casa risulta essere di proprietà del padre di una ex fidanzata del 45enne, anche lui ora indagato per favoreggiamento.

La coppia di amici era scomparsa il 25 agosto scorso dalle colline piacentine. Visti per l’ultima volta insieme mentre pranzavano in una trattoria, poi della 28enne nessun’altra segnalazione.

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Il lato oscuro di Sebastiani, “ossessionato da Elisa”

"Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa" aveva detto qualche giorno fa la criminologa Roberta Bruzzone dopo il sopralluogo nell'abitazione di Massimo Sebastiani, l'operaio 45enne che è stato catturato e ha portato gli investigatori a ritrovare il corpo di Elisa Pomarelli.

"E' un uomo in grado di sopravvivere anche a lungo tra i boschi che ben conosce in quella zona, e' capace di procacciarsi del cibo e sa essere autosufficiente. Però non e' il Rambo che qualcuno ha dipinto" aveva riferito di lui il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, nei giorni delle ricerche.

Ma i racconti dei conoscenti, ma anche alcune testimonianze visive sembrano portare proprio a quell'immagine. Come alcuni video realizzati con il suo stesso smartphone. In uno Sebastiani si avvicina a un armadio e con rabbia lo solleva e lo distrugge, in un altro solleva un tronco e impugna una motosega con cui taglia la legna. Forza e ossessione, quella stessa ossessione che gli amici dicono provasse per Elisa che invece lo vedeva solo come un amico.

Alcuni raccontano che lui Elisa la definisse "la mia fidanzata". In realtà c'era solo un rapporto di amicizia che durava da tre anni. Ma lui non si rassegnava. "Diceva 'La voglio, la voglio, ma lei non ne vuole sapere e siamo soltanto amici'. Lui pero' sperava che un domani lei cedesse al suo amore", questa la testimonianza di un amico riportata qualche giorno fa.


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