Coprifuoco alle 18 in tutta Italia: verso un nuovo Dpcm. Cosa potrebbe cambiare

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Coprifuoco alle 18 in tutta Italia: l'idea di Conte. Verso un nuovo Dpcm (Photo by Manuel Dorati/NurPhoto via Getty Images)
Coprifuoco alle 18 in tutta Italia: l'idea di Conte. Verso un nuovo Dpcm (Photo by Manuel Dorati/NurPhoto via Getty Images)

Scienziati e ministero della Salute lo chiedono in modo sempre più pressante e il governo sta per varare una nuova stretta. Per il premier Giuseppe Conte va escluso per ora il lockdown totale. Il tentativo è sfrondare ancor di più svaghi e spostamenti, con l'ipotesi di un coprifuoco nazionale e la chiusura di bar e ristoranti già dalle 18: fare in modo, cioè, che i cittadini si muovano durante il giorno solo per studio e lavoro. Ecco le prime indiscrezioni trapelate, in attesa del discorso di Conte che dovrebbe presentare entro domenica sera le nuove misure del Dpcm.

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Secondo quanto riporta la bozza, si va verso lo stop all'attività di palestre, piscine e sale giochi e all'anticipo dell'orario di chiusura per il settore della ristorazione. E ancora: chiusura dei centri commerciali nel weekend e di cinema, teatri e casinò. Nel testo, ancora in via di definizione, anche la raccomandazione di non spostarsi dal proprio comune. Le nuove misure anti-Covid dovrebbero entrare in vigore già dal 25 ottobre, ovvero da domani, il possibile stop a ristoranti e bar dopo le 18, invece, da lunedì 26 ottobre, ed essere valide fino al 24 novembre.

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Stop a palestre e piscine

Possibile sospensione da domenica o lunedì delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Ristoranti e bar chiusi dalle 18 e tutta la domenica

"A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18". E' quanto prevede una prima bozza del Dpcm a cui sta lavorando in queste ore il governo. Si tratta di una bozza in via di definizione e fonti dell'esecutivo precisano che, in vista di quella finale, le misure potrebbero cambiare. Nella bozza di prevede che dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. E' consentita fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Massimo 4 persone ai tavoli di ristoranti e bar

Il consumo al tavolo potrebbe essere consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

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Raccomandato non ricevere a casa "non conviventi"

"Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". E' quanto prevede la bozza.

Raccomandato non spostarsi da proprio Comune

"È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune". E' quanto si legge nella bozza.

Stop a teatri, cinema, casinò

Secondo la bozza "sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto".

Scuola, Dad al 75% alle superiori

L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione - materna, elementari e medie - e per i servizi educativi per l'infanzia continuerà a svolgersi in presenza. Lo si legge nella prima bozza del nuovo Dpcm, in via di definizione. Le scuole superiori, invece, adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

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Stop a concorsi pubblici e privati - Secondo quanto prevede la bozza, sospesi i concorsi pubblici e privati. Sono sospese, si legge, le "procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica". Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, "le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico".

Manifestazioni pubbliche solo se "statiche" - Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche potrebbe essere consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

Stop a convegni e congressi "in presenza" - "Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza". E' quanto prevede la bozza del Dpcm.

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