Corentin Tolisso: il coltellino svizzero del Lione che piace a Napoli, Juventus, Barcellona ed Arsenal

L’operazione più importante della sessione di calciomercato estiva del Lione del 2016, non è concisa con un acquisto, ma con una serie di permanenze.

Le stelle della squadra infatti, da Alexandre Lacazette a Corentin Tolisso, hanno deciso di restare per essere protagonisti nella squadra guidata da Bruno Genesio.

Lacazette sarebbe potuto essere il giocatore più applaudito dal Park OL, dopo aver vissuto un’altra prolifica stagione in Ligue 1, ma anche Tolisso si è rivelato un giocatore altrettanto vitale per la squadra.

Lo dimostra anche il ruolo che ha recitato nel match vinto giovedì dal Lione per 2-1 contro il Besiktas nell’andata dei quarti di finale di Europa League.

Il centrocampista 22enne, i cui antenati provengono dall’Isola della Reunion, rappresenta per la sua squadra, nella quale è approdato nel 2013, una sorta di coltellino svizzero, visto che ha giocato praticamente in ogni ruolo e in ogni posizione.

Genesio, all’inizio di questa stagione, ha spiegato: “E’ un lusso avere un giocatore come lui, ovunque lo schieri lui fa bene. Ha delle qualità superiori alla media e adesso tutti parlano di lui”.

‘Coco’ ha fatto il suo debutto in squadra approfittando di una serie di infortunio ed è stato spesso schierato come terzino destro nelle sue prime partite. Da allora però, ha avanzato la sua posizione in campo, sia letteralmente che metaforicamente.

Corentin Tolisso Angel Di Maria PSG Lyon Ligue 1 19032017

E’ in grado di giocare in qualunque posizione, può essere schierato da centrocampista che dà profondità alla squadra, a perno davanti alla difesa fino a ‘falso nove’, ed è diventato uno dei calciatori più importanti della Ligue 1. Secondo Stephan Roche, che l’ha allenato da giovane, è tuttavia nel cuore del centrocampo che Tolisso è più efficace.

Il tecnico delle giovanili del Lione, ha spiegato: “A volte può giocare davanti alla difesa, altre volte a supporto dell’attacco. E’ così completo”.

In estate, il Napoli preparò un’offerta da ben 37,5 milioni di euro pur di assicurarsi i suoi servigi, Tolisso però ha preferito dribblare tali avance ed oggi il suo gioco ha compiuto un ulteriore salto di qualità.

Lo dimostra il fatto che a marzo ha fatto il suo debutto in Nazionale contro la Spagna ed anche il fatto che voci lo vorrebbero prossimo al trasferimento alla Juventus in estate, ma anche nel mirino di Barcellona ed Arsenal.

Tuttavia è presto per dire se lascerà quel Lione nel quale è approdato quando aveva 13 anni.

“Voglio continuare a migliorarmi, poi vedremo cosa accadrà, se andremo avanti con il Lione o no”, ha recentemente detto ai microfoni di RMC.

“Il mio obiettivo principale è quello di andare ai Mondiali con la Francia e per riuscirci devo essere nelle migliori condizioni possibili. Se rimarrò sarà perché ho deciso che questa è la cosa migliore da fare in ottica Coppa del Mondo”.

Corentin Tolisso Lyon AS Roma Europa League 09032017

Quel giocatore che solo 18 mesi fa faticava a trovare la giusta forma e che secondo alcuni si era montando la testa dopo il rinnovo con il suo club e dopo una buona prima stagione al debutto, ne ha fatta di strada.

L’ex allenatore Hubert Fournier, si lamentava spesso delle sue prestazioni ma, con l’arrivo di Genesio in panchina, Tolisso ed il Lione sono rinati.

Da allora tutto è cambiato molto rapidamente. Ha giocato un ruolo fondamentale nel breve percorso fatto dalla sua squadra in Champions League, tanto che per poco non è riuscito ad eliminare quella Juventus che è rimasta fortemente colpita da quel giocatore che ha anche segnato un goal a Torino.

Ha anche capitanato la squadra in assenza di Maxime Gonalons ed Alexandre Lacazette.

Nell’ultimo anno è cresciuta la sua sicurezza, così come confermato anche dal padre Vincent a L’Equipe: “Quanto accaduto con il Napoli lo ha reso più consapevole del suo valore. Se un club così grande si interessa a te vuol dire che devi essere un giocatore abbastanza buono”.

A Lione tutti sono consapevoli del fatto che Tolisso non è solo ‘abbastanza buono’. Magari non si meriterà i titoli dei giornali come il compagno Lacazette, ma è un giocatore altrettanto importante.

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