Pescara, Muntari lascia il campo per cori razzisti: "Gara da fermare"

Si è chiusa nel peggior modo possibile la sfida che al Sant’Elia ha visto protagoniste il Cagliari ed il Pescara .

Nei minuti finali della partita si è infatti verificato un episodio che certamente farà discutere e che ha portato Sulley Muntari a prendere una decisione clamorosa.

Sulley Muntari Cagliari Pescara

Il centrocampista ghanese del Pescara infatti, ha deciso di lasciare anticipatamente il campo quando alcuni ‘pseudo tifosi’ hanno iniziato ad intonare cori di stampo razzista. Il giocatore, prima ha protestato con l'arbitro ed il quarto uomo e poi, dopo esser stato ammonito, avendo capito che le sue ragioni non sarebbero state ascoltate, ha deciso di lasciare la sua squadra in dieci.

A spiegare nel dettaglio l’accaduto è stato Zdenek Zeman che, al termine della gara, ha svelato: “ Muntari ha sentito dei cori razzisti provenienti dal pubblico, l’ha detto all’arbitro che però non è intervenuto. Noi facciamo tanto per cercare di prevenire episodi di questo tipo, poi però non si fa mai nulla. Muntari non deve farsi giustizia da solo, c'è una mentalità che deve essere cambiata”.

Lo stesso Muntari, nel dirigersi verso gli spogliatoi, si è così rivolto verso il settore dello stadio da cui sono provenuti i cori: “Questo è il mio colore, cogl*****”.

L'ex centrocampista di Milan e Inter ha poi parlato dell'accaduto nel post partita, intervenendo ai microfoni di 'Sky Sport': "Avete visto tutti quello che è successo. - ha denunciato - I tifosi facevano i cori durante il primo tempo".

"C'era un bambino piccolo che li faceva con i genitori vicino. - ha raccontato - Allora sono andato lì e gli ho detto di non farlo. Gli ho dato la maglia, per insegnare che non si fanno queste cose. Serve dare esempio per farli crescere bene".

Nel secondo tempo le cose non sono però migliorate. "Nella ripresa - ha sottolineato Muntari - è successo con la curva del Cagliari e ho parlato con l'arbitro. E lì mi ha fatto inc******. Mi ha detto che non dovevo parlare con il pubblico. Gli ho chiesto: 'Ma tu non hai sentito?'Non devi parlare ma avere le p***e per fermare le partita la partita'. L'arbitro non serve solo a stare in campo e fischiare, deve fare tutto. Anche sentire queste cose ed essere da esempio".

Invece la partita è regolarmente proseguita e Muntari ha deciso di abbandonare il terreno di gioco del Sant'Elia prima del fischio finale.

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