Coronavirus, Borrelli: "L'Italia non è in ritardo"

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Angelo Borrelli, neo-eletto Commissario per la gestione dello stato di emergenza per il coronavirus, ha detto in un'intervista con TgCom24 che l'Italia non è affatto "in ritardo nell'affrontare l'emergenza coronavirus".

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"L'Oms ha dichiarato solo il 30 gennaio l'emergenza globale, mi pare che l'Italia abbia dichiarato subito dopo lo stato d'emergenza - ha spiegato Borrelli - ma già da due settimane il ministero della Salute coordinava azioni di prevenzione. L'Italia è uno dei primi Paesi a livello europeo ad aver adottato misure di precauzione per questo virus".

Ora, comunque, "ci stiamo preoccupando del rientro degli italiani da Wuhan, previsto lunedì mattina (3 febbraio, ndr) e di fornire assistenza ai cinesi che dall'Italia devono tornare nel loro Paese attraverso deroghe al blocco del traffico aereo verso la Cina", ha sottolineato il commissario.


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“Non chiuderemo le frontiere”

"Non c'è oggi in Europa e in Italia una condizione tale che possa far ipotizzare una chiusura delle frontiere. Sarebbe una misura veramente assurda", ha aggiunto.

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