Coronavirus, Lazio in emergenza: Inzaghi e Tare pensano al "jolly" per il Torino

Omar Abo Arab
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In casa Lazio continua assolutamente a tenere banco la situazione Coronavirus, con un focolaio scatenatosi a Formello che ha costretto mister Simone Inzaghi a partire alla volta del Belgio con soli 12 calciatori (a cui poi si è unito il tredicesimo, Andreas Pereira) dove poi i biancocelesti hanno impattato 1-1 contro il Club Brugge nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League.

Club Brugge KV v SS Lazio: Group F - UEFA Champions League | John Berry/Getty Images
Club Brugge KV v SS Lazio: Group F - UEFA Champions League | John Berry/Getty Images

L'emergenza, però, ora si sposta sulla Serie A, dove la Lazio - domenica alle 15 - sarà chiamata alla trasferta di Torino contro i granata. E la situazione è alquanto intricata, come ha spiegato il coordinatore dello staff medico del club arrivato ieri: "Nell’effettuazione di lunedì ci sono state delle criticità. Per tutelare i propri tesserati la società ha messo subito in isolamento i casi dubbi nelle rispettive abitazioni". Tra i tanti casi dubbi, al momento, ci sono i nomi di Immobile, Luis Alberto, D.Anderson, Strakosha, Leiva, Armini e Lazzari. Una situazione che ha portato gli ispettori della Procura FIGC ad anticipare la visita a Formello programmata per la prossima settimana per analizzare le procedure attivate dal club biancoceleste.

SS Lazio v Bologna FC - Serie A | Giuseppe Bellini/Getty Images
SS Lazio v Bologna FC - Serie A | Giuseppe Bellini/Getty Images

La Lazio, ora, sta pensando di chiedere il rinvio della gara con il Torino, come ha spiegato anche il ds Tare: "Ci pensiamo, servono le verifiche dei tamponi e venerdì tireremo le somme". Un jolly, l'unico a disposizione, che i biancocelesti potrebbero giocarsi per sperare di recuperare tutti in vista della gara con lo Zenit del 4 novembre.

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