Correa all'Inter sblocca il mercato della Lazio: Kostic primo obiettivo, tra le alternative spunta Boga

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Adios Tucu. Dopo una lunghissima telenovela, la principale in casa Lazio in questa estate 2021, quello di ieri pomeriggio è stato l’ultimo tango a Formello per Correa. L’argentino è pronto a legarsi all’Inter e a Simone Inzaghi (di nuovo) che lo ha voluto a tutti i costi. 30 milioni di euro, 5 versati subito per il prestito e 25 che verranno girati alla Lazio per il riscatto obbligatorio, più 1 di bonus. Questa la formula che ha convinto il presidente Lotito a lasciar partire uno dei suoi prezzi pregiati in direzione Milano nerazzurra.

ORA L’ATTACCANTE - L’uscita del Tucu era il via libera che stava aspettando la Lazio per poter tornare forte sul mercato. Serve un attaccante per il 4-3-3 di Sarri (al momento rimane questo il modulo prescelto dal Comandante). Sul taccuino di Tare (un po’ in stile Basic) da mesi vi è Kostic. Com’è ormai arcinoto, per tesserare il serbo i biancocelesti dovrebbero cedere il connazionale Kamenovic, appena preso dal Cucaricki. Kostic rimane il profilo più vicino. Con un riscatto obbligatorio da 20 milioni la Lazio lo farebbe suo.

LE ALTERNATIVE - Il fatto che non sia comunitario però è una spina che lascia in corsa anche altri nomi. Uno è Boga. Per il franco-ivoriano la Lazio avrebbe anche contattato il Sassuolo, ma i neroverdi non trattano per meno di 25 milioni di euro. Rimane in orbita biancoceleste anche Brandt, nome caldissimo a luglio. Il classe ’96 ha giocato appena 20 minuti in questo inizio di campionato col Dortmund, ma anche perché è appena rientrato dal Covid. Sul valore siamo sempre tra i 20 e i 25 milioni ma Rose, tecnico dei gialloneri, vorrebbe trattenerlo.

ZACCAGNI, I SOGNI E IL MISTER X - Nelle ultime ore è tornato prepotentemente in auge il nome di Zaccagni. Il numero 10 dell’Hellas Verona ha iniziato alla grande il campionato con una doppietta. Può agire da esterno, così come da trequartista o seconda punta. È questa sua duttilità mista alla qualità che già diversi mesi fa ha spinto Tare a chiedere un colloquio col suo agente. Il profilo piace, ma per ora grandi affondi non ci sono stati. Anche per questo rimane possibile la pista che porta ad un mister X, opzione sempre nell’aria nel mercato dei biancocelesti. Restano sogni Insigne per stipendio (percepisce 4,6 milioni e ne vuole di più) e Berardi per costo (35 milioni di euro).

…E IL DIFENSORE? – Mentre si cerca la punta, non va sottovalutato neanche un innesto in difesa. Quello arretrato è il reparto che lo scorso anno è andato maggiormente in difficoltà. La Lazio quest’anno ha scelto come coppia titolare Acerbi e Luiz Felipe. Se l’italiano dà grandi garanzie in termini di continuità di rendimento e alle sue spalle ha un pilastro come Radu, la situazione sul centrodestra fa storcere un po’ il naso. Le qualità di Luiz Felipe sono note. Il problema è che negli ultimi anni il brasiliano ha riscontrato una media di partite giocate inferiore alle 20 stagionali, praticamente meno della metà dei match che solitamente disputa la Lazio. In più alle sue spalle, con Vavro scartato anche da Sarri, è rimasto il solito Patric adattato in ogni ruolo. La sensazione è che un rinforzo serva, ma al momento sono emersi solo rumors di mercato. Possibile che si proceda verso una soluzione low cost delle ultime ore.

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