Correa, il ko Mondiale frena anche l'Inter: senza vetrina e con la cifra a bilancio, la cessione si complica

Un ko che non ci voleva, tra l'altro da valutare con attenzione perché non un semplice stop muscolare, bensì un problema legato al tendine d'achille. Joaquin Correa ha fatto il possibile e l'impossibile per mettersi in gioco nella vetrina dei Mondiali di Qatar 2022 con l'Argentina ma, a soli 3 giorni dall'inizio della manifestazione, è stato costretto a dare forfait. La sua esclusione è ovviamente un pugno allo stomaco per il giocatore, ma è una brutta notizia anche per l'Inter che, già dalla scorsa estate, era in ascolto per possibili offerte per lui e sperava nella vetrina mondiale per riaccendere le luci su di lui e sul suo futuro.

LA VERA CIFRA A BILANCIO - La scorsa estate, con Dybala ancora libero e con Lukaku già certo di tornare in nerazzurro, fu proprio il Tucu a finire, seppur per poco tempo, fra i cedibili. Non se ne fece nulla, complice anche un rapporto non semplice con il suo agente (che è lo stesso anche di Edin Dzeko). Ma non si concretizzò nulla anche perché per cederlo, l'Inter doveva far fronte a un bilancio in cui il giocatore pesava ancora al 30 giugno 2022 per 32,596 milioni di euro a fronte dei 33,36 milioni di euro pagati per il suo acquisto a titolo definitivo (obbligo di riscatto scattato al 2 febbraio) fra costo, bonus e commissione all'agente.

CESSIONE IMPOSSIBILE - Al 31 dicembre 2022 il costo del suo cartellino peserà a bilancio ancora per 27,17 milioni di euro, e anche ipotizzando un prestito di 6 mesi con obbligo di riscatto per non realizzare minusvalenza serviranno al 30 giugno 2022 non meno di 21,7 milioni di euro. Cifre che, dato il suo rendimento in Italia, difficilmente sono ipotizzabili nonostante i rumors di interessamenti dalla Premier mai realmente concretizzatisi. E oggi, ancor più, senza lo show dei Mondiali a dargli risalto si faranno vivi all'orizzonte.