Cosa cambiare (e cosa no) nella difesa della Roma

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Il prossimo, con l'arrivo di Jose Mourinho in panchina, si preannuncia un anno di grossi cambiamenti per una Roma rimasta per il terzo anno di fila senza Champions League. Bisognerà intervenire pesantemente sulla rosa, soprattutto se finalmente Tiago Pinto riuscirà a sbarazzarsi di tutti quei calciatori in esubero - sia economicamente che a livello di progetto) - come ad esempio Federico Fazio, Juan Jesus e Javier Pastore (Bruno Peres non rinnoverà il contratto in scadenza a giugno). Ma in che modo può, anzi, deve assolutamente, cambiare la difesa della Roma?

Jose Mourinho, neo tecnico della Roma | PETER POWELL/Getty Images
Jose Mourinho, neo tecnico della Roma | PETER POWELL/Getty Images

Innanzitutto bisogna partire da un diverso assunto rispetto a quello della stagione che sta per terminare: il ritorno alla difesa a quattro (e al 4-2-3-1), piuttosto che quella a tre vista con Paulo Fonseca. Una scelta che cambia anche le prospettive degli esterni titolari come Rick Karsdorp e Leonardo Spinazzola, molto più "liberi" nel 3-4-2-1 (o 3-5-2) in cui hanno cominciato a fare la differenza. Ma partiamo prima dal capitolo centrali: al momento la Roma dispone di Chris Smalling, Gianluca Mancini, Roger Ibanez e Marash Kumbulla, oltre a Fazio e Jesus.

Chris Smalling | Jonathan Moscrop/Getty Images
Chris Smalling | Jonathan Moscrop/Getty Images

Smalling era tornato dal Manchester United in extremis facendo impazzire i tifosi giallorossi dopo la sua prima strepitosa stagione italiana. Prestazioni che non ha assolutamente ripetuto quest'anno, anche a causa di una sfilza di infortuni da far paura. Se sta bene, Smalling è da confermare senza se e senza ma: il problema è esserne certi.

Gianluca Mancini | Giampiero Sposito/Getty Images
Gianluca Mancini | Giampiero Sposito/Getty Images

Gianluca Mancini sarebbe stato confermato in ogni caso, visto che è stato senz'altro il migliore della retroguardia giallorossa. Anzi, per Mourinho può rappresentare un perfetto Materazzi, vista la stazza e l'attitudine in fase offensiva e appare certo che sarà lui a guidare la difesa del prossimo anno.

Roger Ibanez | Giampiero Sposito/Getty Images
Roger Ibanez | Giampiero Sposito/Getty Images

Il capitolo Roger Ibanez è forse quello più complesso. Sulla carta il brasiliano ha fatto vedere le stimmate del difensore vero, ma purtroppo per la Roma sono state molte, tante, di più le sbandate che, insieme a quelle dei compagni, hanno reso la difesa giallorossa un colabrodo. Cali di concentrazione veramente incredibili e spesso inaccettabili per una grande squadra: dovrà pensare Mourinho a lavorare sulla sua testa.

Marash Kumbulla | Silvia Lore/Getty Images
Marash Kumbulla | Silvia Lore/Getty Images

C'è poi Marash Kumbulla. Il giovane difensore italo-albanese alla prima esperienza con una big dopo l'ottimo campionato con il Verona non è riuscito a mostrare tutto il suo valore, ma ha fatto vedere tanti spunti interessanti (oltre a qualche gol). Colpa degli infortuni, ma Kumbulla sembra un profilo molto affidabile per il futuro. E forse anche per il presente, con un anno in più d'esperienza.

Leonardo Spinazzola | MB Media/Getty Images
Leonardo Spinazzola | MB Media/Getty Images

Leonardo Spinazzola ha rappresentato l'arma in più dei giallorossi in questa stagione, ma con il 3-4-2-1. Bisognerà vedere la "reazione" dopo il ritorno al 4-2-3-1 con cui ha cominciato con Fonseca, non senza difficoltà. Appare però, giustamente, scontata la conferma di uno dei migliori esterni del campionato.

Rick Karsdorp | Jonathan Moscrop/Getty Images
Rick Karsdorp | Jonathan Moscrop/Getty Images

Per Rick Karsdorp vale lo stesso discorso di Spinazzola. L'esterno olandese ha rappresentato una delle sorprese più liete della stagione: una volta liberato dagli infortuni, l'ex Feyenoord è tornato "la locomotiva olandese". In attacco o in difesa, la sua annata è stata pressochè perfetta e al momento (a meno di sorprese ora impronosticabili) sarà lui il titolare sulla destra. Dopo le analisi singole, una cosa è certa. Se Mourinho riuscirà a far finalmente alzare l'asticella dell'attenzione, serviranno soltanto sostituti a livello numerico, sia per le fasce (ma può tornare Florenzi), sia per il centro della difesa. E tanto può bastare.

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