Cosa può fare Buffon alla fine di questa stagione?

Emiliano Angelucci
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Da alcune settimane si parla molto del futuro di Gianluigi Buffon. Il portiere classe 1978 medita l'addio alla Juventus, dopo un'annata che non l'ha visto certamente protagonista: 10 presenze complessive tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. I rapporti con il presidente Andrea Agnelli e con l'ambiente bianconero in generale rimangono ottimi, ma l'offerta per il rinnovo non è ancora arrivata e Buffon si guarda intorno. Negli ultimi giorni si è parlato insistentemente della possibilità Porto, ma il tutto sembra essere sfumato. La domanda che ora tutti si fanno è: "Cosa farà Gigi la prossima stagione?"

L'idea che domina la testa di Buffon è quella di continuare ancora giocare almeno per un altro anno da protagonista, con la possibilità di smettere nel 2023, come ha rivelato tempo fa lui stesso in un'intervista. Al momento non risultano offerte da parte di top club italiani o europei, e lo stesso Gigi sa benissimo che fare un'intera stagione da titolare in una squadra importante, che gioca più competizioni, è rischioso.

Buffon con la maglia del Parma | Alessandro Sabattini/Getty Images
Buffon con la maglia del Parma | Alessandro Sabattini/Getty Images

Oltretutto è difficile che un club che punta a vincere trofei si possa affidare a Buffon come portiere titolare: non tanto per le sue qualità che sono indiscutibili, ma più che altro per la scheda anagrafica. Qualora decidesse di proseguire almeno per un'altra stagione, si ritroverebbe a giocare alla soglia dei 44 anni, e l'età, in qualche modo, si fa sentire.

L'idea più romantica e più giusta (dal mio punto di vista) sarebbe quella di un ritorno al Parma, lì dove tutto è iniziato. Lì dove Buffon ha giocato dal 1995 al 2001 e ha vinto Coppa Uefa, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Sarebbe la conclusione di un vero e proprio percorso, durato ben 26 anni e che ha visto protagonista uno dei portieri più forti della storia del calcio. A Parma sarebbe sicuramente il protagonista e il leader dello spogliatoio, avrebbe la titolarità assicurata e non dovrebbe affrontare più competizioni contemporaneamente. Molto dipenderà ovviamente dalla permanenza in Serie A della squadra emiliana e dalla volontà del presidente Krause.

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