Cosa rappresenta Maradona per un tifoso del Napoli

Francesco Manno
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Un giornalista danese, alla vigilia della partita del Napoli contro il Midtjylland, dovendo fare un servizio per una emittente del suo Paese, mi chiese: "Dimmi con due sole parole cos'è Diego Armando Maradona per i tifosi del Napoli?". Io gli risposi di getto: "Una divinità". Il cronista danese rimase perplesso. Come può un giocatore, seppur importante, essere accostato a Dio? La mia risposta fu forse eccessiva, esagerata, ma rende bene il concetto. Maradona - per i napoletani - non è stato "solo" il calciatore più grande della storia del Napoli.

Michael Steele/Getty Images
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Quello tra il Napoli e Diego Armando Maradona è stato amore a prima vista. Un rapporto che nel corso degli anni non è andato scemando, ma è diventato ancora più intenso. L'argentino non smette di occupare i pensieri dei napoletani. Ogni bella giocata viene rapportata a Diego e alla sua immensa classe. "Che punizione, ma non può mai essere come Diego", "Dribbling eccezionale, ma Maradona era tutta un'altra cosa". Inutile fare confronti con i più grandi campioni del presente e del passato, per i napoletani l'ex Pibe de Oro faceva tutto meglio.

Francesco Pecoraro/Getty Images
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Nei vicoli di Napoli, agli angoli delle strade vanno ancora a ruba le maglie e le sciarpe con l'immagine di Maradona. Viene accostata a quelle della Madonna e dei santi. Maradona, per i napoletani, rappresenta un motivo di orgoglio. Le squadre del Nord avranno vinto anche la stragrande maggioranza degli Scudetti, ma il più grande calciatore di tutti i tempi lo ha avuto il Napoli. L’argentino ha rappresentato un mezzo di rivalsa nei confronti del settentrione. La vittoria di chi non vince mai.

Catherine Ivill/Getty Images
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Diego Armando Maradona resta un idolo incontrastato per i napoletani, soprattutto per chi vive nella povertà. Il tifoso partenopeo trova in lui l'idolo indiscusso, la speranza di avere un futuro migliore. Maradona in fondo è sempre stato uno scugnizzo. Era povero, ma ha saputo emergere. Noi napoletani siamo famosi per la nostra spontaneità, per l'ottimismo, per il saperci arrangiare anche nelle situazioni più complicate. Maradona è fatto allo stesso modo. Diego è caduto tante volte, ma ha saputo sempre rialzarsi. L'argentino non è mai andato via. Nel capoluogo campano si possono trovare gadget, souvenir, fuochi d'artificio, torte ispirate a Maradona. Se non siete napoletani, vi do un consiglio: non provate a parlarne male. Non ne sottolineate le debolezze, non osate dire che vi sia antipatico. Rischiate l'inimicizia eterna. Nessun napoletano può odiarlo: per noi è l'eroe buono delle favole, quello che con la sua forza riesce a combattere e vincere le ingiustizie. Maradona è Napoli, Napoli è Maradona. Potete trovarvi nel posto più sconosciuto del mondo, ci sarà sempre qualcuno che assocerà Diego a Napoli. Nessun altro calciatore riuscirà ad entrare nei cuori dei supporter campani come lui. Ogni napoletano è orgoglioso di avere vissuto nello stesso periodo storico di Maradona, di averlo visto giocare.

Robbie Jay Barratt - AMA/Getty Images
Robbie Jay Barratt - AMA/Getty Images

Maradona aveva la capacità di trascinare le masse. Gli episodi potrebbero essere tanti, ve ne cito solo uno. Era il primo maggio 1988. Il Napoli di Maradona era primo in classifica, il Milan si trovava a un solo punto di distacco. Prima della sfida ai rossoneri Maradona si rivolse così ai napoletani: "Vi chiedo un tifo incredibile domenica, non voglio nessuna bandiera del Milan perché quando noi andiamo fuori Napoli non siamo nessuno e ci mancano tutti di rispetto e noi dobbiamo fare lo stesso con loro". Parole che inevitabilmente accendevano una città che già era ricolma di passione.

Michael Steele/Getty Images
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Auguri Diego per i tuoi primi 60 anni. Napoli è come te, genio e sregolatezza. Tu le hai fatto rialzare la testa. Hai dato il cuore in campo e non solo. Sei riuscito a immedesimarti nella gente, a non far sentire inferiore nessun tuo compagno di squadra. Hai unito un popolo spesso troppo diviso. Chi ti ha conosciuto davvero, ha amato i tuoi slanci di generosità. Hai dato tanto a Napoli e la città ti ricompenserà amandoti in eterno. Grazie, Diego!

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