Covid: 13 positivi tra i dilettanti di una squadra di Treviso

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positivi covid follinese calcio
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Si registrano casi di covid nel calcio dilettantistico: positivi ben 13 ragazzi della Follinese Calcio, squadra che milita nel campionato provinciale di Treviso. In Olanda si torna alle partite a porte chiuse per via dei troppi contagi.

Covid, 13 positivi nella Follinese Calcio

Nonostante prosegua la campagna vaccinale in Italia, a livello sportivo si registrano nuovi casi di covid: 13 ragazzi che militano nella Follinese Calcio, squadra del campionato provinciale di Treviso, sono risultati positivi e si teme un focolaio.

Come riporta Il Gazzettino, è scattata la segnalazione all’ASL che ha provveduto a interrompere le attività e mettere in quarantena i contatti stretti dei contagiati.

Positivi covid nella Follinese Calcio, ma anche la Germania non scherza

La Nazionale di calcio della Germania si è qualificata in anticipo ai Mondiali in Qatar, ma preoccupa la situazione relativa ai casi covid, specchio della condizione sanitaria del paese teutonico.

Le recenti positività riscontrate nei giocatori Gnabry, Sule, Musiala, Kimmich e Adeyemi hanno fatto scattare il campanello d’allarme nel tecnico Flick, visibilmente preoccupato

Spero che la situazione cambi in modo tale da non costringerci più a dover mandare a casa cinque giocatori per colpa del coronavirus. Questo è ciò che voglio come allenatore: se hai molti contatti, come noi, penso che dovresti vaccinarti“.

Positivi nella Follinese Calcio, covid spaventa l’Olanda

Non solo Germania: anche l’Olanda ripiomba nell’incubo covid, e di riflesso anche il calcio ne paga le conseguenze.

Il Governo ha imposto un ritorno al lockdown e la chiusura degli stadi, con le squadre del campionato che a questo punto dovranno terminare la stagione senza il calore dei tifosi sugli spalti.

Una decisione che la stessa Federcalcio olandese non ha gradito e che ha deciso di contestare in un comunicato: “È più che frustrante vedere che il governo apparentemente non stia guardando dove si verificano le fonti di infezione. Queste non ci sono negli stadi, come è stato dimostrato più volte.

Abbiamo investito decine di migliaia di euro affinché tutto sia a prova di coronavirus per gli spettatori. Dal primo confinamento sono state fatte centinaia di partite con il pubblico e nessuna partita ha causato focolai importanti”, così conclude il comunicato.

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