Covid-19 alle spalle, Coverciano torna completamente alla Figc

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Roma, 25 mag. (askanews) - Coverciano torna ad essere completamente a disposizione della Federcalcio. Per quaranta giorni andato oltre l'essere la Casa delle Nazionali italiane di calcio, abbracciando simbolicamente l'intero Paese e provando a dare una mano concreta nell'emergenza sanitaria: dal 6 aprile al 15 maggio il Centro Tecnico Federale di Coverciano ha ospitato al suo interno, nella struttura alberghiera dove solitamente risiedono in ritiro gli Azzurri e le Azzurre, 48 pazienti positivi al Covid-19. Nel prossimo futuro il Centro Tecnico Federale potr riprendere le proprie consuete attivit, dai raduni degli arbitri ai corsi della Scuola Allenatori, che al momento si svolgono on-line; i campi di Coverciano potranno essere calcati nuovamente dagli Azzurri e dalle Azzurre, in ritiro - come da tradizione - nella 'casa delle Nazionali italiane di calcio'. I soggetti che hanno effettuato la propria degenza presso l'albergo di Coverciano sono stati i Covid positivi provenienti dagli ospedali - in dimissione perch guariti ma non negativizzati - ma che avevano bisogno di una struttura che li ospitasse, perch non potevano stare presso il proprio domicilio (ad esempio, non potevano garantire un distanziamento sociale dagli altri individui del loro nucleo familiare). Oltre a questi, sono stati presenti anche quei soggetti provenienti dal territorio che per non erano cos gravi da dover essere ricoverati in un ospedale. Queste due tipologie rappresentano il 90% dei ricoverati a Coverciano, mentre il restante 10% provenuto da altre strutture residenziali, per non compromettere le altre persone di quelle stesse strutture. Come sottolineato dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, in una lettera inviata al sindaco di Firenze prima del ricovero dei pazienti, questa disponibilit ha rappresentato "l'ulteriore testimonianza del forte legame che unisce la FIGC alla citt toscana". Una vicinanza evidenziata dallo stesso Dario Nardella, che ha ribattezzato il Centro di Coverciano la "Casa della solidariet".