Covid, il nuovo tampone è 3 in 1: la svolta in Italia. Cosa cambia

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Svolta per i test in grado di rilevare il coronavirus: all'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR), Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico per le Malattie Infettive e Tropicali, è stata avviata la sperimentazione di un nuovo test molecolare in grado di riconoscere e distinguere in 24 ore, con un solo tampone, il virus SarsCov2, il virus Influenzale tipo A e B e il virus respiratorio sinciziale (VRS) responsabile di bronchioliti e polmonite e prima causa di ricovero nei bimbi al di sotto di 2 anni.

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Il nuovo kit molecolare ha il vantaggio di consentire tre test in uno, con minori disagi per il paziente e minori costi per la sanità pubblica: al Negrar risparmiati infatti circa 500 mila euro in sole due settimane.

I risultati preliminari dei primi 4mila test multiplex 'tre in uno' a stagione influenzale iniziata il 12 ottobre, eseguiti dal 4 novembre a oggi e diffusi dall'IRCCS Negrar di Verona - tra i primi ospedali ad aver introdotto il nuovo kit diagnostico - non registrano alcun caso di influenza nei primi 4.000 pazienti analizzati finora e riprendono il trend australiano del minore impatto dell'influenza stagionale grazie alle misure di contrasto alla pandemia. Resta fortemente raccomandata, affermano gli esperti, la vaccinazione antinfluenzale.

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