Covid, Scanzi: "Mi hanno vaccinato grazie alla lista dei riservisti"

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(Photo by Giovanni Marino/Getty Images)
(Photo by Giovanni Marino/Getty Images)

Ha sollevato un gran polverone la vaccinazione anti-Covid a cui si è sottoposto il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" Andrea Scanzi, che pur non facendo parte di una delle categorie prioritarie della campagna vaccinale è riuscito a ricevere l'inoculazione di AstraZeneca attraverso la lista dei cosiddetti "riservisti" prevista dalla Toscana, regione in cui risiede. Nonostante la lista sia stata creata proprio per evitare che le dosi di vaccino inutilizzate a fine giornata (perché qualcuno non si è presentato) vadano sprecate, alcuni temono che Scanzi abbia beneficiato di favoritismi.

Polemiche a cui il giornalista ha risposto così sulla sua pagina Facebook: "L’ho ripetuto spesso in questi giorni: se a fine serata avanza una dose di qualsiasi vaccino, non c’è nessuno che la vuole, non rubo il posto a nessuno e se non la accetto io viene buttata via, chiamatemi, che sia Pfizer, Moderna o AstraZeneca. Esattamente quello che mi è successo". 

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Il giornalista ha spiegato di essersi iscritto alla lista dei "disponibili" prevista dalla Asl di Arezzo, "nel pieno rispetto delle regole" essendo lui figlio unico di due genitori anziani e fragili e dunque potendo essere considerato un "caregiver". "A fine giornata il responsabile delle vaccinazioni della mia zona mi ha informato che c’era una dose disponibile ...così come avevo detto nei giorni scorsi, ho preso la macchina e mi sono vaccinato. Con AstraZeneca. Spero che questa testimonianza serva a fugare un po’ di paura".

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