Covid, il Sacco smentisce Galli: "Reparti non sono pieni di varianti"

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L'ospedale Sacco di Milano non ci sta e, dopo i numerosi articoli e servizi neI qualI si dava la struttura in difficoltà per le varianti del Covid-19, ha smentito tutto. A lanciare il campanello d'allarme, qualche giorno fa, era stato Massimo Galli, infettivologo di punta dell'istituto milanese.

Galli aveva infatti detto: "Dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante”. Ma dall'ospedale milanese, senza citare il diretto interessato, è arrivata la secca smentita: "Tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del Presidio. Attualmente, le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall’ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale e inferiori alla media regionale”.

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Nel testo diramato viene infatti sottolineato che “presso il Laboratorio di questa ASST è stata identificata esclusivamente la variante UK (cosiddetta “variante inglese”) e che, al momento, nessun sequenziamento ha evidenziato la variante brasiliana o sudafricana“.

Attualmente sono 314 pazienti Covid positivi ricoverati presso l’Ospedale Sacco e i dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante inglese su un totale di 50 casi che sono stati sottoposti a sequenziamento.