Creduto disperso in montagna, l'ex azzurro Minto: "Ero in un bivacco"

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Sono state ore di ansia e apprensione per le sorti di Francesco Minto, l'ex giocatore di rugby del Benetton Treviso e della Nazionale azzurro che sembrava essersi disperso tra le cime della Val Cimoliana.

Dopo l'allarme lanciato dai familiari Minto è tornato a casa sano e salvo, ma con una particolare storia da raccontare. L’ex atleta, terza linea ala, aveva scelto di trascorrere il Natale facendo un’escursione sulle Dolomiti, ma una volta arrivato in cima non è successo nulla di catastrofico di quanto immaginato.

"Sono arrivato in mattinata e prima di intraprendere il percorso della Val Cimoliana, fin sopra il campanile, ho mandato un messaggio alla mia fidanzata dicendole che ero arrivato". Purtroppo però, per uno strano scherzo del destino o della tecnologia, l’sms alla sua amata non è partito: "Me ne sono accorto dopo quando ormai ero in vetta. Speravo che il cellulare prendesse il segnale ma nulla da fare. È sopraggiunto il buio e ho deciso di restare al riparo in un bivacco".

A casa la famiglia lo attendeva e non vedendolo arrivare ha fatto denuncia. Il giorno successivo Minto è tornato a valle e fatto sorridere familiari e amici: "Mi ha fatto piacere la grande disponibilità dei volontari. Ringrazio tutte le forze dell’ordine e chi si è prodigato anche tramite il tam tam sui social a cercarmi. Fortunatamente avevo tutta la strumentazione, gli indumenti adatti e quindi mi sono adattato.

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