Cristiano Ronaldo può essere un problema tattico per Andrea Pirlo?

Omar Abo Arab
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Che questa non sarebbe stata una stagione come tutte le altre, per la Juventus, era chiaro già dalla nomina di Andrea Pirlo come nuovo allenatore. Scelta coraggiosa quella di affidare la panchina ad uno che è sì stato un calciatore tra i più forti degli ultimi anni, ma che comunque non ha avuto nessuna esperienza da allenatore. A prescindere però da come la si pensi su Pirlo, sta balzando agli occhi la situazione di Cristiano Ronaldo, già palesatasi con Maurizio Sarri in panchina.

Andrea Pirlo | Claudio Villa/Getty Images
Andrea Pirlo | Claudio Villa/Getty Images

Il portoghese, per quanto fortissimo, sta diventando un "problema" tattico per Andrea Pirlo. Ronaldo, vista la caratura e la quota gol che ha portato e può portare, agisce un po' indisciplinatamente all'interno dello scacchiere bianconero. Un problema grosso, ma solo perchè ancora non si capisce l'identità della Juve: difesa a tre con esterni alti? Trequartista dietro a due punte? Centravanti? Esterno alto o basso? Insomma, Cristiano Ronaldo, qualunque schema scelga di adottare Pirlo, rappresenta comunque la costante anarchica, una mossa che può essere controproducente in un sistema di gioco che ancora non c'è.

Cristiano Ronaldo | Alessandro Sabattini/Getty Images
Cristiano Ronaldo | Alessandro Sabattini/Getty Images

E l'ultima partita persa della Juve con l'Inter è stata emblematica, con il portoghese mai pericoloso e apparso sempre fuori dal match. Quando Ronaldo non è in giornata, inevitabilmente, diventa un "peso" per la squadra bianconera (nonostante sia un peso che tutti vorrebbero avere). Soprattutto se si considera che Pirlo sta ancora costruendo una sua identità da allenatore, prima ancora di quella della sua squadra.

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