Criticato con la Spagna ma sempre titolare: Morata è atteso alla stagione della verità con la Juve

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L'addio di Cristiano Ronaldo ha, inevitabilmente, ridisegnato l'attacco bianconero. Moise Kean è arrivato per sostituirlo meramente in termine numerico, ma i rimanenti del reparto – soprattutto Morata e Dybala – hanno adesso un peso diverso sulle spalle. La Joya è da blindare con un rinnovo per cui manca ancora un accordo, mentre l'attaccante spagnolo dovrà aumentare il suo fatturato se vuole prendersi davvero l'attacco della Juventus. A Torino ancora Alvaro non è considerato un punto fermo, a differenza di quello che invece succede in Nazionale con la Roja. Questa sera, con la camiseta numero 7 sulle spalle, sarà ancora lui l'ariete della Spagna nel 4-3-3 di Luis Enrique contro la Georgia.

FIDUCIA – Il tecnico asturiano ex Roma e Barcellona ha dimostrato coi fatti che su Morata punta molto, proteggendolo all'Europeo dalle critiche e dandogli fiducia e spazio nell'attacco della Roja. E il classe '92 ha risposto presente, segnando comunque 3 gol e rendendosi importante di una squadra arrivata fino alle semifinali, tagliata fuori solo dall'Italia ai calci di rigore. Con Allegri invece, almeno sulla carta, il discorso è diverso. Il vero insostituibile nella mente di Max è Dybala, oltre a Chiesa che è una carta importante anche sul piano tattico, dato che può giocare su entrambe le fasce in un 4-3-3 o in un 4-4-2. Morata, quindi, dovrà subito tornare a segnare per riuscire a prendersi la Juve, anche in vista della prossima estate, quando i bianconeri dovranno decidere se riscattarlo o no dall'Atletico Madrid per 35 milioni di euro.

CIFRE RICHIESTE – L'ultima stagione di Morata si può valutare in maniera abbastanza positiva, è vero che ha segnato 20 gol in totale ma soprattutto in campionato è rimasto sotto le aspettative, realizzando solo 11 reti. E se la Juventus vuole tornare a competere ai piani alti, ci sarà bisogno di aumentare questo fatturato, anche perché non ci saranno più i 25/30 gol di Cristiano Ronaldo. E per prendersi questo ruolo di punto fermo c'è bisogno di segnare, non c'è altra strada. Morata vuole farlo prima in Nazionale e poi con la maglia della Juve.

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