Da 10 giorni l'ex giocatore di basket è in rianimazione.

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Cedric Ceballos covid
Cedric Ceballos covid

Dopo aver giocatore in Nba dal 1990 al 2001 e aver collezionato bene 609 partite nel tempio del basket, Cedric Ceballos torna a far parlare di se a causa delle sue gravi condizioni di salute. L’ex giocatore di pallacanesto, oggi 52enne, è infatti ricoverato in ospedale nel reparto di terapia intensiva a causa delle complicazioni dovute all’infezione da covid-19.

Cedric Ceballos in terapia intensiva per il covid

È stato lo stesso Ceballos ad informare i suoi fan con un Tweet che non ha lasciato certo spazio a diverse interpretazioni. “Al 10° giorno di terapia intensiva – ha scritto Cedric Ceballos – il Covid-19 mi sta prendendo a calci. Chiedo a tutti, familiari, amici, tifosi, di pregare per me e per il mio ricovero. Se in passato vi ho fatto qualcosa, permettetemi di scusarmi pubblicamente. Ma la mia battaglia non è finita”.

Covid, il messaggio di Cedric Ceballos

Cedric Caballos aveva contratto il covid lo scorso 27 agosto, almeno stando a quanto lui stesso aveva dichiarato sui suoi profili social. L’attenzione per per l’ex giocatore dei Los Angeles Lakers, Dallas Mavericks, Detroit Pistons e Miami Heat era stata da subito molto alta visto e considerato che nel 2011 aveva subito un infarto mentre giocava per una squadra della Aba di cui era co-proprietario. Problemi fisici pregressi dunque, che ora potrebbero incidere anche sulla sua reazione all’infezione da covid.

Cedric Ceballos ha il covid: il suo messaggio

Protagonista dei campionati Nba degli anni ’90, Ceballos era arrivato al massimo campionato di basket proprio all’inizio di quel decennio, scelto con la 48ª chiamata assoluta dai Phoenix Suns. Ala piccola e veloce, ha vissuto la sua migliore stagione nel ’94 – ’95, quando indossava la magia dei Lakers e ha collezionaato in regular season 21.7 punti e 8 rimbalzi di media. Proprio nel corso di quell’anno diventa per l’unica volta nella sua carriera All Star. Si è ritirato nel 2001 dopo aver giocatore ben 609 gare ufficiali in Nba. Piccola curiosità è poi quella legata al suo rapporto familiare con Kobe Bryant: i loro rispettivi nonni erano infatti fratelli.

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