Da Cagliari a... Cagliari: Ibra un anno dopo. Il Milan lo riabbraccia e parla con Raiola del futuro

Angelo Taglieri
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Zlatan Ibrahimovic è tornato. una sgambata nella vittoria sul Torino in campionato, 45 minuti dall'inizio nella sfida bis ai granata, più sofferta ma ugualmente vinta, anche se ai rigori, e lunedì sera il Cagliari. Cagliari in difficoltà, Cagliari che gli riporta alla mente dolci ricordi: sì, perché più o meno un anno fa (era l'11 gennaio), alla Sardegna Arena lo svedese segnò il suo primo gol della sua seconda avventura milanista. Niente 11 sulle spalle, ma il 21: diagonale mortifero col sinistro, su assist di Theo, e braccia allargate per accogliere i compagni.

PASSO COSTANTE - Quello fu il primo di 22 gol: è a quota 11 ora, era a quota 11 alla fine della scorsa stagione. Passo costante, quello di Ibrahimovic, che dovrà essere subito decisivo, vista l'assenza di Ante Rebic, ancora positivo, e Rafael Leao, squalificato dopo il giallo rimediato contro il Torino in campionato. Insomma, come un anno fa tutto è sulle spalle di Ibrahimovic: a inizio 2020 rispose presente, il Milan spero si possa ripetere anche in questo 2021.

IL FUTURO - 2021 data di scadenza del suo contratto: 30 giugno, come Gianluigi Donnarumma. E, come Gigio, ha in Raiola il suo agente: in settimana può esserci già un nuovo faccia a faccia tra l'agente dei due e la dirigenza rossonera, per parlare del futuro del classe '99. ma anche per capire quello che sarà il destino di Ibrahimovic. Si è sempre detto che se ne parlerà verso la fine del campionato, ma un punto verrà fatto, per iniziare a comprendere quelle che sono le sensazioni dello svedese sul suo futuro. Che, a 40 anni, ha tre opzioni sul tavolo: continuare col Milan, tornare in Svezia riavvicinandosi alla famiglia e concedendosi una stagione all'Hammarby oppure il ritiro. Futuro e presente che si intrecciano, insomma, un anno dopo il suo ritorno. Un anno dopo l'Ibra bis, coi suoi compagni aggrappati alla sua classe. Un anno dopo il suo gol a Cagliari, che ha fatto rialzare la testa al popolo rossonero.