Da CR7 vs il super attacco della Dea, al duello tattico Pirlo-Gasperini: tutte le sfide di Atalanta-Juve

Andrea Gigante
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Con lo scudetto che assume sempre più le tinte nerazzurre, resta ancora viva la corsa alla Champions League. Domenica andrà in scena una gara decisiva per il piazzamento nell'Europa che conta; al Gewiss Stadium si affronteranno infatti l'Atalanta di Gian Piero Gasperini e la Juventus di Andrea Pirlo.

Potremmo definire quasi simile l'andamento della Dea e della Vecchia Signora in questa stagione: entrambe eliminate agli ottavi di Champions, entrambe finaliste in Coppa Italia e, come dicevamo, entrambe in lotta per uno dei primi quattro posti in campionato. Ovviamente, se ti chiami Juventus questi risultati vengono considerati fallimentari, e così uscire dalla Champions League (grande obiettivo dei bianconeri) per mano del Porto è diverso dall'essere eliminati dal Real Madrid, come nel caso dei bergamaschi. Stessi traguardi, ma umori diversi dunque.

Ma Atalanta-Juve non è solo una lotta tra due squadre che ambiscono alla Champions, ma è anche la risultante di diverse sfide nelle sfide. Andiamo a scoprirle.

Gasperini vs Pirlo

Gian Piero Gasperini e Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images
Gian Piero Gasperini e Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images

I tecnici di Atalanta e Juventus hanno storie ed esperienze completamente diverse: Gasperini inizia il suo percorso proprio nel settore giovanile dei bianconeri e, dopo tanta gavetta ma soprattutto tanti esoneri, si accasa a Bergamo dove raggiunge l'apice della sua carriera; Pirlo ottiene invece il patentino solo l'anno scorso, passando l'esame grazie a una tesi che sulla carta appariva rivoluzionaria, ma che dobbiamo ancora vedere nella pratica; l'ex regista di Milan e Juventus è arrivato sulla panchina dei bianconeri quasi per caso, visto che la triade Agnelli-Nedved-Paratici gli aveva affidato prima la guida dell'under 23 in Serie C, salvo poi cambiare idea e metterlo a capo della prima squadra.

Il gap d'esperienza di cui i due dispongono si manifesta tutto in campo. Il Gasp ha spesso saputo cambiare in corsa la squadra, inserendo giocatori decisivi e sapendo adattarsi alle diverse situazioni di gioco; Pirlo appare invece cristallizzato nelle sostituzioni e, complice una rosa che non gli permette grandi variazioni, rimane spesso fermo sul 4-4-2.

Gioco a memoria vs Iniziative personali

L'Atalanta esulta | Gabriele Maltinti/Getty Images
L'Atalanta esulta | Gabriele Maltinti/Getty Images

Provate a immaginare un'azione tipo dell'Atalanta da 5 anni a questa parte: fraseggio veloce palla a terra, i trequartisti (prima il Papu, ora Ilicic) che si abbassano a prendere la sfera, continui cambi di gioco da un lato all'altro, difensori centrali che partecipano alla manovra sovrapponendosi e buttandosi in area, etc. È chiaro che la Dea abbia un'identità ben decisa e che questa si sia consolidata nel passare degli anni. Cambiano gli interpreti, ma resta sempre una macchina perfetta.

Provate ora a prefigurare una normale manovra offensiva della Juventus...Se non ci riuscite il motivo non è dovuto alla vostra memoria corta, ma al fatto che i bianconeri in questa stagione non hanno mostrato un gioco ben definito, un canovaccio sul quale i vari interpreti possono poi improvvisare. La sensazione che si ha quando si assiste a un match della Juve di Pirlo è che spesso tutto sia lasciato al caso, al virtuosismo del singolo o al mismatch tecnico con la squadra avversaria.

Il miglior attacco vs il miglior attaccante

Il rigore sbagliato da CR/ nella gara d'andata | Jonathan Moscrop/Getty Images
Il rigore sbagliato da CR/ nella gara d'andata | Jonathan Moscrop/Getty Images

Le due squadre dispongono infine di due diversi tipi di attacco: corale per i bergamaschi e Ronaldocentrico per i bianconeri. Se l'Atalanta può vantare il maggior numero di gol in questo campionato (71), il merito è soprattutto dei diversi giocatori che sono andati a segno; il capocannoniere della squadra è Luis Muriel con 18 sigilli, ma con lui ci sono anche Zapata (13), Gosens (9), Ilicic (6), Pasalic (4), Malinovskyi (3) e così via. Con i suoi 61 centri, anche quello della Juventus è uno dei migliori attacchi della Serie A, ma Ronaldo ne ha messi a segno circa la metà (25). Come osserva Tuttosport, togliendo le reti del portoghese, la Vecchia Signora ha uno score offensivo da retrocessione, il che vista la condizione altalenante di CR/ potrebbe costituire un problema in futuro. Il quotidiano evidenzia anche quanto eliminando i gol di Muriel, quello dell'Atalanta sia comunque un attacco da top team.

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