Da Immobile a Luis Alberto: Lazio in ansia per il focolaio Covid-19. Le conseguenze e la gare a rischio

Stefano Bertocchi
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"Per i protocolli della UEFA, la squadra è stata sottoposta ai tamponi prima della partita di Champions. Nei tamponi di lunedì si sono verificate alcune criticità dubbie. Così la società ha messo in isolamento questi casi presso il proprio domicilio per poi fare nuovi accertamenti e chiarire la situazione e tutelare i propri tesserati. Adesso li sottoporremo a ulteriori approfondimenti e chiariremo la situazione". L'aveva detto a poche ore dalla trasferta di Champions League contro il Brugges il medico della Lazio, il Dottor Fabio Rodia, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

Il Corriere dello Sport fa il punto della situazione Covid-19 in casa biancoceleste, spiegando che in questo momento sono in isolamento domiciliare i vari Ciro Immobile, Luis Alberto, Manuel Lazzari e Djavan Anderson: tutti e quattro rischiano di non essere in campo nei match contro Torino e Zenit San Pietroburgo.

Diverso il caso di Andreas Pereira, salito ieri mattina su un aereo di linea per Bruxelles e che poi ha proseguito per Bruges, raggiungendo l’albergo della Lazio a metà pomeriggio. "La società biancoceleste, chiedendo e ottenendo un secondo tampone di controllo al laboratorio utilizzato dall’Uefa, è riuscita a dimostrare la “negatività” del centrocampista ex Manchester United" scrive il quotidiano, ricordando poi che Wesley Hoedt, in attesa di verifica lunedì scorso, aveva saltato l’allenamento di rifinitura pre-Borussia Dortmund.

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