Da Joao Mario e Nainggolan a Perisic e Pinamonti: il piano dell'Inter per non perdere un altro Hakimi

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Achraf Hakimi è soltanto la prima tessera di un intricato mosaico che raffigura la delicata situazione dell'Inter attuale, stretta tra la necessità di ridimensionare i costi e fare cassa - dettata da Suning - e quella di non depauperare eccessivamente il patrimonio tecnico lasciato in eredità dalla gestione Conte. Simone Inzaghi ha avuto garanzie dalla dirigenza nerazzurra che la squadra fresca vincitrice dello scudetto non sarà smantellata, ma per scongiurare il pericolo di altre cessioni pesanti Marotta e Ausilio dovranno essere bravi a trovare in tempi ragionevoli una soluzione a quei calciatori che non rientrano nel progetto e che sono considerati sacrificabili.

JOAO MARIO E' CALDO - Con l'esterno marocchino in uscita per non meno di 70 milioni di euro, l'obiettivo di accontentare le richieste della proprietà di chiudere in attivo la prossima finestra di mercato è più alla portata, ma servirà piazzare altre pedine attualmente in esubero. Una situazione che può entrare presto nel vivo è quella legata a Joao Mario, reduce da una stagione da grande protagonista con la maglia dello Sporting Lisbona, coincisa con la vittoria del campionato. La volontà del portoghese di restare in patria è nota da tempo, così come quello dei Leoes di conventire il prestito in un acquisto a titolo definitivo per circa 8 milioni di euro, cifra minima imposta dall'Inter per realizzare una minima plusvalenza. Altro giocatore in fase di rientro è l'esterno austriaco Valentino Lazaro, che difficilmente sarà riscattato dal Borussia Monchengladbach. L'esterno austriaco spera in una nuova occasione, che potrebbe essere offerta dall'imminente addio di Hakimi, ma al momento è concentrato sulla preparazione dell'Europeo e solo nelle prossime settimane affronterà il tema del suo futuro.

PAURA LAUTARO - Nessuna volontà di andare a toccare altri pezzi da novanta dell'organico attualmente a disposizione, dicevamo, ma è chiaro che la questione Lautaro Martinez crea non poca apprensione in casa Inter. L'attaccante argentino ha da poco cambiato agenti e sa di essere giocatore fortemente gradito da Atletico e Real Madrid, che hanno la liquidità necessaria per soddisfarlo dal punto di vista dell'ingaggio e per presentare una proposta importante ai nerazzurri. Che hanno messo temporaneamente in stand-by il capitolo rinnovo ma, dopo aver blindato Bastoni fino al 2024, c'è la volontà di sedersi al tavolo anche con l'entourage del Toro per illustrare i programmi per il futuro. Un assist per trattenere un giocatore cresciuto tantissimo nelle due stagioni con Conte può arrivare dalle cessioni di elementi non ritenuti imprescindibili, come Ivan Perisic (l'Inter è pronta a riportare a casa Dimarco per rimpiazzarlo), Matias Vecino, Radja Nainggolan e Andrea Pinamonti, che da quarta punta ha avuto pochissimo spazio ma che in Serie A ha mercato. Il tempo non è mai un alleato in questi casi e Marotta e Ausilio hanno preso coscienza delle difficoltà che si sono venute a creare: serve fare cassa, con intelligenza e strategia, per non correre il pericolo di perdere altri pezzi dell'Inter da scudetto.

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