Da pianista a rider per colpa del Covid, è morto Adriano Urso

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Emanuele e Adriano Urso (Facebook)
Emanuele e Adriano Urso (Facebook)

Adriano Urso, uno dei pianisti jazz più influenti nella scena retrò italiana, è morto. Il 41enne, rimasto senza lavoro a causa del Covid, si era reinventato negli ultimi mesi come fattorino per le consegne a domicilio.

Il decesso è avvenuto nella serata di domenica 10 gennaio, in via Madrid a Roma: Adriano Urso è rimasto in panne con la sua auto d’epoca, una Fiat 750 special, quindi ha provato a spingerla con l’aiuto di alcuni passanti. A causa dello sforzo, però, prima si è accasciato a terra e poi è morto mentre i presenti cercavano inutilmente di rianimarlo. Il medico legale, intervenuto poi assieme al 118, ha constatato il decesso per infarto.

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Adriano era il fratello di Emanuele Urso, clarinettista e batterista noto come "The King of Swing", che su Facebook ha commentato: “Hai lasciato un vuoto incredibile ed incolmabile nella mia vita, ancora non posso credere che il mondo sia così ingiusto, addio fratello mio”.

Urso era uno degli esponenti più raffinati della scena musicale "retrò". La sua auto d’epoca, una Fiat 750 Special, era un segno distintivo del suo stile ed eleganza, ma anche fondamentale per il suo nuovo lavoro da rider in questi tempi difficili, in attesa di poter tornare a suonare il piano.

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