Da promessa incompiuta a pupillo di Ranieri: così Bonazzoli si è preso la Sampdoria

Goal.com

La ripresa del campionato dopo la pausa dell'emergenza sanitaria ha regalato alla Sampdoria una preziosa e gradita novità: Federico Bonazzoli è finalmente maturato sotto la guida di mister Ranieri. L'attaccante 23enne è andato a segno ben quattro volte con pesanti goal nel post lockdown e sta trascinando i blucerchiati verso una salvezza che fino a qualche settimana fa sembrava complicatissima.

Il suo primo goal stagionale lo aveva segnato lo scorso 25 settembre nella sconfitta contro la Fiorentina, ma al rientro in campo dopo la lunga pausa Bonazzoli si è preso la fiducia dell'ambiente Samp partita dopo partita.

Prestazioni convincenti, cattiveria agonistica, giocate ma soprattutto goal importanti: dopo quello segnato al Bologna è arrivato il capolavoro balistico contro l'Udinese, una rovesciata che ha rispolverato dolci ricordi ai più nostalgici, scatenando anche azzardati paragoni con 'mostri sacri' come Ibrahimovic o Boninsegna.

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La doppietta segnata nell'ultima giornata contro il Cagliari ha certificato e consacrato un giocatore che sembra aver finalmente trovato la propria dimensione nelle rotazioni accanto a colleghi più esperti come Quagliarella e Gabbiadini.

Cresciuto nel florido settore giovanile dell'Inter, che lo ha ceduto nel 2015 alla Sampdoria per una cifra vicina ai 5-6 milioni di euro: la società nerazzurra si era garantita un diritto di recompra pari a 10 milioni di euro, che non ha però mai esercitato.

I primi mesi in blucerchiato non sono esaltanti e arrivano i prestiti al Lanciano e al Brescia, prima dell'occasione alla Spal, dove può mettersi in mostra per la prima vera volta in Serie A. Pochi spezzoni di partita con sole 12 presenze: così la Samp decide di tentare il rilancio del ragazzo in una realtà minore come il Padova, dove infatti trova continuità e qualche buona prestazione.

Alla fine la società ligure decide di puntare sul giocatore, che proprio nella fase decisiva della stagione è esploso sotto la sapiente guida di un tecnico esperto come Ranieri. Il coronavirus ha portato via suo nonno: dal dolore ha saputo tirar fuori quella giusta rabbia che lo sta lanciando in una nuova dimensione. Da promessa incompiuta a protagonista in Serie A: la Samp sorride e si gode il suo nuovo gioiello.

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