Da Rampulla a Taibi: i portieri goleador in A prima di Brignoli

Cataldi crossa da calcio di punizione e una testa malandrina devia il pallone alle spalle di Donnarumma. Benevento 2, Milan 2. Ma di chi è quella capoccia? Di Alberto Brignoli, portiere dei campani. Incredibile ma vero: il primo punto in A è opera sua.

Brignoli, comunque, non è il primo portiere ad andare a segno in Serie A. I precedenti non sono a dire il vero tali da stilare una lista chilometrica, ma ci sono. E dell'elenco fa parte Massimo Taibi, l'ultimo numero 1 ad aver trafitto un collega: accadde il 1° aprile 2001 in un Reggina-Udinese terminato 1-1. Tutto vero, nessun pesce d'aprile.

Prima di lui, poi, l'altro esponente illustre della categoria dei portieri goleador era stato Michelangelo Rampulla. Decisivo, quando difendeva i pali della Cremonese, nel dipingere l'incornata dell'1-1 contro l'Atalanta. Esultando in campo ma contenendosi davanti ai microfoni: "Rispetto Ferron, so cosa si prova".


Il record di Rampulla è semmai un altro: colui che diventerà dodicesimo di Peruzzi, Van der Sar e Buffon alla Juventus è il primo portiere della storia della Serie A ad andare a segno su azione. Prima di lui Lucidio Sentimenti (Sentimenti IV, alla Juventus dal 1942 al 1949) e Antonio Rigamonti (al Milan dal 1976 al 1980) avevano già bucato la rete avversaria, ma solo su calcio di rigore.

E poi c'è Marco Amelia, che in Serie A non ha mai segnato ma che, nel 2006, con un inserimento 'alla Brignoli' nei secondi finali regala al Livorno un preziosissimo pareggio in casa del Partizan nei gironi di Europa League: a Belgrado finisce 1-1. Storico.

E Francesco Toldo? No, lui no. Perché il famosissimo goal 'combinato' con Bobo Vieri in un'Inter-Juventus del campionato 2001/02 (2-2) è stato assegnato al centravanti. Anche se, molti anni dopo, l'eroe di Amsterdam dirà: "Se guardate le immagini si vede chiaramente che l'ho toccata io. L'ho lasciato a Vieri perché siamo amici".

Ci sono poi i portieri stranieri che hanno scritto la storia per quello che hanno combinato non solo all'interno della propria area, ma anche nei pressi dell'area avversaria. Come i sudamericani Rogerio Ceni e Chilavert, maestri dei calci di punizione, passando per il tedesco Butt, infallibile dal dischetto. Oltre al leggendario Higuita, al bulgaro Ivankov, al pittoresco messicano Campos.

Tutti hanno lasciato un'impronta visibile nel calcio, come portieri e come goleador. Spera di farlo anche Vanja Milinkovic-Savic: non solo fratello di Sergej, non solo secondo portiere del Torino ma anche gran tiratore di punizioni, come dimostrato in Coppa Italia contro il Carpi. In attesa del suo primo goal italiano, il proscenio se l'è preso Brignoli.

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