Da Trefoloni ai rimborsi gonfiati: è caos arbitri. E le polemiche su Orsato in Inter-Juve non si placano

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Sarà un'estate calda per l'Associazione Italiana Arbitri. Tanti i temi che scottano, molte le decisioni da prendere. Se riguardo alla vicenda Orsato in Inter-Juve non si placano le polemiche ma non si andrà in aula, non si può dire lo stesso per la vicenda che coinvolge l'attuale responsabile del Settore tecnico, Matteo Trefoloni, che - come scrive il Corriere dello Sport - sarà ascoltato dal nuovo procuratore dell’AIA, Rosario D’Onofrio, in merito alla “Calciopoli toscana”, lo scandalo per il quale è stato prima assolto e poi nuovamente rinviato a giudizio (il nuovo processo, ordinato dalla Corte d’Appello di Firenze, inizierà il 24 novembre prossimo, sempre a Prato).

CALCIOPOLI TOSCANA - L’ex arbitro internazionale rischia perché coinvolto in una storia che mischiò l’immigrazione di calciatori ivoriani (fra i quali anche l’inconsapevole Christian Kouamé, attaccante della Fiorentina) e la combine di alcune partite del campionato toscano di Eccellenza 2016-17, fra le quali lo spareggio play out fra la Sestese (destinataria dell’eventuale accordo) e la Nuova Chiusi, tutto attraverso l’arbitro Federico Masilunas. Ci sarebbero agli atti diversi contatti telefonici fra Trefoloni, l’arbitro in questione e Bresci, oggi purtroppo defunto, all’epoca vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti ma non più Presidente del Comitato Regionale Toscana. Il procuratore AIA, D’Onofrio, dovrebbe acquisire la documentazione dalla Procura di Prato, che si è appellata contro la sentenza di assoluzione, nelle carte la possibile violazione dell’art. 40 del Regolamento dell’AIA, quello che potrebbe essere paragonato all’art. 4 del codice di Giustizia sportiva, quello di lealtà, correttezza e probità. Tutto finirà nelle mani della Commissione di Disciplina guidata da Mauro Carboni, quando si apriranno i processi. Trefoloni rischia il deferimento. RIMBORSI GONFIATI - Lo stesso si può dire per tre arbitri - Pasqua, La Penna e Ivan Robilotta - più quattro assistenti (anche se uno si è dimesso) in riferimento ai Rimborsi alterati, più quelli, stavolta della Procura federale, per lo scandalo dei Voti truccati in serie B. La vicenda, che ha una coda anche alla Procura della Repubblica di Roma, vede coinvolti, oltre a Morganti, Brighi e Di Fiore (la Commissione della Can B) anche i membri dell’Intero Comitato Nazionale di allora, retto dal presidente Nicchi e dal vice Pisacreta, un elemento che crea qualche imbarazzo anche all’attuale governance dell’AIA (due membri di allora sono stati rieletti il 14 febbraio scorso con Alfredo Trentalange presidente). Bisognerà aspettare le memorie di chi è stato coinvolto per trarre conclusioni.