Da Zero a Champions - Targato Berghem: l'Atalanta e la città

Goal.com

Bergamo e l'Atalanta, in pratica, sono una cosa sola. "La domenica mattina non diciamo che andiamo allo stadio, diciamo che andiamo all'Atalanta", sono soliti raccontare in città. Ed è così. La Dea è una religione, un tutt'uno con la città.


Anche di questo si è occupato DAZN nella sua miniserie 'Da Zero a Champions', in cui viene raccontata la progressiva e incredibile ascesa che ha portato il club nerazzurro al tavolo delle grandi d'Europa. Un successo che ha aumentato, se possibile, l'affetto della gente nei confronti di Gian Piero Gasperini. Ormai un bergamasco d'adozione.

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"Alla fine abbiamo molte cose in comune. Viviamo con i piedi per terra, con umiltà ma anche ambizione. Io credo nella squadra, e Bergamo è una grande squadra".

La soddisfazione più grande è però di Antonio Percassi. Lui sì bergamasco doc e, dunque, coinvolto anche e soprattutto emotivamente nel progetto Atalanta. Imprenditore di successo, conosciuto anche all'estero, Percassi i colori nerazzurri li ha indossati da calciatore, giocando anche in Serie A.

"Due settimane fa è venuto da me e mi ha detto una cosa: 'Robin, sei diventato forte'. E questa è una soddisfazione enorme. Fa piacere sentire che il presidente, che di solito è tranquillo, ti dice una cosa del genere".

Antonio Percassi Atalanta Serie A 12072017
Antonio Percassi Atalanta Serie A 12072017

Le parole sono di Robin Gosens, che assieme a Gasperini è una sorta di voce narrante del documentario. E ancora il Gasp quasi si commuove ricordando l'entusiasmo del popolo bergamasco al rientro della squadra dall'Ucraina, dopo aver conquistato l'accesso agli ottavi di Champions League.

"Bellissimo. Alle 3 di notte arrivano migliaia di persone ad aspettarti all'aeroporto... Questa è una cosa di uno spirito grandioso, da vivere".

E lo stadio nuovo? L'emozione di andare a segno sotto la nuova curva Pisani? La racconta ancora Gosens, che proprio in quella porta, qualche settimana fa, è andato a segno nel 5-0 contro il Parma.

"Un'emozione grandissima. Tutti conosciamo il muro giallo del Dortmund. Noi abbiamo un muro non giallo, ma nerazzurro. Dopo aver segnato avevo - come si dice in italiano? - la pelle d'oca".

Ma la Bergamo nerazzurra è anche altro. Lì i bambini nascono con il pigiamino nerazzurro già addosso, giusto per far capire la direzione calcistica da prendere. Sono 36mila le magliette donate ai neonati dal 2010 a oggi. Perché, come dice Gasperini, l'Atalanta "è un prodotto doc di questa terra. Si distingue perché... è l'Atalanta".

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