Da Zigoni a Zigoni: la SPAL conquista la Serie A a costo 0

Stadio Comunale di Ferrara, domenica 12 maggio 1968. Alla SPAL serve vincere e sperare che la Fiorentina fermi il Vicenza per ottenere la terza salvezza consecutiva, ma l'impresa non è certo facile. A sfidare la squadra di Petagna arriva infatti la Juventus di Heriberto Herrera che già dopo 9 minuti trova il goal del vantaggio con Gianfranco Zigoni. Nessun 'miracolo' per la SPAL che, preso atto anche del successo del Vicenza sulla Fiorentina, saluta con onore la Serie A.

Dopo aver preso parte a 16 edizioni consecutive del massimo campionato, eccezion fatta per un breve passaggio in B nella stagione 1964-65, non era certo facile prevedere che la SPAL restasse lontana dai campi della Serie A per ben 49 stagioni consecutive. E invece, quello SPAL-Juventus 0-1 del maggio 1968 rimane l'ultimo match disputato in massima serie dal club di Ferrara.

Spal

Frattanto, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: i tifosi biancazzurri hanno assistito a tanti campionati di Serie B e Serie C, visto fallire due volte, prima nel 2005 e poi nel 2012, la loro società e quasi dimenticato gli anni d'oro della massima serie. 

E invece, lo scorso anno, al termine di una vera e propria cavalcata trionfale, la SPAL ha riconquistato la Serie B grazie ai goal di Cellini (17), Finotto (11) e Zigoni (11). Già, Zigoni. Proprio il figlio di quel Zigoni al cui nome è legata l'ultima gara in Serie A giocata dal club della città estense. Adesso, nemmeno un anno dopo, quel sogno chiamato Serie A è diventato realtà.

Una vera impresa quella della SPAL, ancor più se si pensa al fatto che la squadra messa a disposizione di mister Semplici sia stata costruita a costo zero, o quasi.

MERET E LA LINEA DIFENSIVA

A guidare la linea difensiva dei biancazzurri è il portiere Alex Meret. Su di lui c’era già chi era pronto a scommettere anche quando in casa Udinese i fari erano puntati su Simone Scuffet. Qualcuno, probabilmente meno informato, sorrise invece quando Conte lo inserì, anche per ragioni “logistiche”, nel gruppo dei pre-convocati per i campionati europei col ruolo di quarto portiere. Adesso Meret è invece universalmente considerato uno dei migliori giovani portieri in circolazione in tutta Europa e la SPAL se l’è aggiudicato, seppur soltanto in prestito, senza sborsare un euro.

Situazione analoga quella relativa a Kevin Bonifazi: il difensore, cresciuto calcisticamente nel Torino e di proprietà del club granata, ha attirato su di sè l’attenzione di tantissimi club di Serie A ma, per il momento, a goderselo è proprio la Spal che, anche in questo caso, ha potuto contare su di lui senza pagare nulla.

A completare la linea difensiva della SPAL ci sono altre due autentiche rivelazioni: il ‘gigante’ Francesco Vicari, 23 anni ancora da compiere e acquistato dal Novara quando aveva ancora alle spalle appena 15 gare in Serie B. Michele Cremonesi, invece, di anni ne ha 28 e, dopo aver contribuito alla storica promozione in Serie A del Crotone, adesso ha fatto il bis con i biancazzurri.

Nicholas Giani e Daniele Gasparetto, rispettivamente capitano e vicecapitano, vestono la maglia della SPAL dal 2014 e, anche loro, sono arrivati a Ferrara a costo 0, o quasi. A completare il reparto che con 38 reti subite in 41 giornate ha la terza miglior difesa del campionato cadetto, ci sono il giovane scuola Juve Tommaso Silvestri e l’esperto laterale Cristiano Del Grosso, 34enne ancora di proprietà dell’Atalanta che ha raggiunto in prestito il gruppo di Semplici.

UN CENTROCAMPO 'OPERAIO' A COSTO 0

Con i suoi 7 goal realizzati, Luca Mora è il centrocampista più prolifico della squadra: numeri non da poco per uno che si affaccia per la prima volta al campionato di Serie B. I suoi inserimenti sono risultati fin qui fondamentali per i risultati del club. Non da meno i “polmoni” di Schiattarella: svincolatosi dopo l’esperienza al Latina e giunto dunque a costo zero alla SPAL, sta disputando una stagione da urlo e risulta essere uno dei più impiegati da Semplici.

PS 11 SPAL



Al primo posto, però, tra gli stakanovisti c’è una delle rivelazioni della stagione: Manuel Lazzari a 23 anni sta vivendo una stagione da sogno. Arrivato alla SPAL dalla Giacomense, ha contribuito alla promozione in Serie B del club emiliano e adesso, in punta di piedi, si è rivelato determinante per il gioco di mister Semplici.

Dall’altra parte agisce invece Filippo Costa, giunto a gennaio in prestito dal Chievo dopo la cessione di Beghetto al Genoa. Anche Mariano Arini e Michele Castagnetti che solitamente completano il centrocampo a 5 della SPAL sono costati davvero poco al club. Il reparto viene infine completato da Ghiglione, giunto in prestito dal Genoa, da Schiavon, arrivato a costo 0 dopo essersi svincolato dall’Avellino, e dal giovane Simone Pontisso di proprietà dell’Udinese.

IN ATTACCO LA RINASCITA DELLE STELLE

Il fiore all’occhiello dell’attacco è sicuramente Sergio Floccari. Dopo una carriera vissuta ad altissimi livelli, l’attaccante di Vibo Valentia ha accettato di lasciare il Bologna e la Serie A per scendere di categoria ed affrontare la Serie B dove sta vivendo, a 35 anni, una seconda giovinezza. 7 i goal realizzati dall’ex bomber della Lazio, terzo nella classifica marcatori della squadra.

A quota 9 reti c’è Gianmarco Zigoni, già protagonista – come detto – della promozione dello scorso anno e ancora di proprietà del Milan che ha rinnovato il suo prestito alla società ferrarese.

Il bomber più determinante è stato però Mirco Antenucci, che la SPAL ha riportato in Italia dopo l’avventura inglese al Leeds e che ha ricambiato la fiducia del club biancazzurro a suon di goal: ben 18, l’ultimo messo a segno proprio contro la Ternana, nel giorno della promozione. Mattia Finotto, che completa il reparto offensivo, veste la maglia del club estense dal 2014, quando fu prelevato dal Monza.

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