Dai monopattini alla Serie B, Helbiz scende in campo

·3 minuto per la lettura

Helbiz, società innovativa con nel core business la micro mobilità – gestisce monopattini, biciclette e motorini elettrici in circa 40 città in tutto il mondo, tra cui Alessandria, Arlington, Atlanta, Miami, Milano, Roma e Washington – conta di implementare rapidamente il bouquet di presenze in giro per l’Occidente e in Italia. Lanciata nel 2016, continua a investire nel nostro Paese, pur avendo messo radici sempre più profonde negli Usa. Il fondatore, Salvatore Palella, che si muove tra la sede operativa di New York City e quella di Milano, in via Moscova, proprio di fronte al consolato americano, nel 2021 stima di conseguire ricavi per oltre 80 milioni di dollari e punta a incrementarli di oltre il 50% nel prossimo triennio. La fusione con la Spac GreenVision Acquisition Corp. garantirà molto presto la quotazione al Nasdaq dell’azienda. E nel piano di crescita rientra anche la novità Helbiz Kit chen, un business collaterale che è il mix di produzione diretta di cibo e il delivery. Ma l’ecosistema basato sulla mobilità sostenibile può contare da alcune settimane anche su Helbiz Media e Helbiz Live, una struttura pubblicitaria e un’offerta streaming che fanno parte integrante del bouquet complessivo. Helbiz Media è salita agli onori della cronaca sportiva ed economica quando, a sorpresa, si è aggiudicata una porzione, dedicata allo streaming, dei diritti tv della Serie B, finiti anche a Sky e Dazn.

In pista con Helbiz Media, ci sono due manager di lungo corso del mondo della tv e dello sport, sicuramente a conoscenza dei meccanismi, delle logiche e anche delle regole non scritte dell’ambiente del calcio che hanno ideato il business: Matteo Mammì, che per molti anni è stato responsabile Sky (nell’era di Andrea Zappia) dei diritti sportivi, diventato ceo di Helbiz Media che riporterà a Palella, ed Emanuele Floridi, advisor molto introdotto nel business del calcio, che collaborerà come consulente strategico. “Sento ripetere che le aziende debbano muoversi avendo sempre al centro il consumatore e lo vedo ribadire da tanti come fosse una grande novità. La realtà è che si tratta di un principio immortale del marketing. È vero però che la disponibilità di dati sempre più profilati, la possibilità di utilizzare in maniera sempre più efficace software di intelligenza artificiale, le logiche sempre più ‘mobili’ e libere con cui si muovono i consumatori fanno sì che per i brand diventi ancora più importante, quando si dispone di una base clienti fidelizzata, e magari molto precisa e definita come la nostra, riuscire – oltre a mantenerla servendola bene – anche a farla crescere, a interpretarne i nuovi bisogni, cercando di occupare uno spazio il più ampio possibile nelle abitudini e nelle voci di spesa”, spiega Matteo Mammì su Prima Comunicazione. "“La nostra non è altro che una variante creativa del modello di Amazon con Prime".

“Serie B significa la possibilità di rivolgerci in maniera molto specifica alle persone che sono nostre potenziali clienti in 20 città importanti del Belpaese, molte delle quali ancora non coperte. Non è ovviamente un meccanismo automatico, nelle varie località devi partecipare ai bandi e vincere le gare indette dai comuni. Ma certamente è una buona maniera di presentarsi sia all’interlocutore istituzionale, dei decisori e di chi li influenza, sia alla platea dei fruitori finali, cittadini e tifosi in primis”, sottolinea Emanuele Floridi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli