Dakar, Camion, Tappa 1: Shibalov apre con il Kamaz

Franco Nugnes

La Dakar cambia scenario ma non sostanza: per l'edizione 2020 lascia il Sud America e debutta in Arabia Saudita, ma non variano i protagonisti.

Fra i 46 camion che hanno preso il via da Jeddah si è registrata l'immediata supremazia della Kamaz: ci si aspettava il successo di Andrej Karginov che è andato all'attacco subito dopo la partenza e ha condotto la prova d'apertura dall'inizio fino a 20 km dal traguardo, ma poi il vincitore dell'edizione della Dakar 2014 ha concluso la prima speciale di 319 km a 6'38" dal compagno di squadra Anton Shibalov.

Karginov ha dovuto ridurre l'andatura a causa di un problema tecnico, lasciando via libera al russo che gareggia con Dmitrii Nikitin e Ivan Tatarinov sul poderoso Kamaz 43509.

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Shibalov, almeno sulla carta, sarebbe destinato a fare da scudiero ai più blasonati piloti del team Kamaz Master, ma con Eduard Nikolaev (re delle ultime tre edizioni della Dakar) fuori dai giochi fin dalle battute iniziali e con Andrej Karginov costretto ad arrendersi nel finale, ne ha approfittato per mostrare alla squadra russa di avere le stimmate per puntare alle posizioni di vertice.

Nelle prime tre posizioni di tappa si annoverano tre bisonti della strada diversi. E se il successo Kamaz era facilmente prevedibile, non si può dire altrettano per il secondo posto del bielorusso Viazovich  con il Maz 6440RR.

Partito in sordina, Siarhei si è reso autore di una splendida rimonta che lo ha portato dal tredicesimo posto al primo controllo fino ad un insperato posto d'onore ad appena un minuto e mezzo dal successo. Più staccato c'è il primo Iveco Powerstar del team De Rooy Petronas: l'olandese ha rilevato il ruolo di leader della squadra visto che Gerard De Rooy si deve limitare al ruolo di team manager per un problema fisico alla colonna vertebrale.

Janus ha preso confidenza con il camion Iveco e con il nuovo team e ha mostrato una bella progressione durante la tappa, mettendo alla frusta il motore FPT Cursus 13 da oltre mille cavalli.

Fuori dal podio è rimasto Sotnikov con il secondo Kamaz in classifica davanti ai due cechi Macik e Soltys che hanno completato la loro speciale con un identico tempo  4'52" dal leader. Il primo si è distinto con l'Iveco Powerstar del team Big Shock Racing, mentre l'altro connazionale ha scoperto le potenzialità della Tatra, il Costruttore ceco che non dispone certo dei 22 milioni a disposizione dello squadrone Kamaz.

La classifica generale

1. Tappa (Jeddah – Al Waih)
speciale: 319 km; trasferimento: 433 km; totale: 752 km

Pos.

Pilota/Meccanico/Navigatore

Camion

Tempo/distacco

1

Shibalov-Nikitin-Tatarinov

Kamaz 43509

3.40'35"

2

Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka

Maz 6440RR

+1'33"

3

Van Kasteren-Rodewald-Snijders

Iveco Powerstar

+3'09"

4

Sotnikov-Akhmadeeev-Akhmetzianov

Kamaz 43509

+4'07"

5

Macik-Tomasek-Svanda

Iveco Powerstar

+4'52"

6

Soltys-Sikola-Schovanek

Tatra

+4'52"

7

Karginov-Mokeev-Leonov

Kamaz 43509

+6'38"

8

Vasilevski-Vikhrenka-Murylev

Maz 5309RR

+10'11"

9

Loprais-Pokora-Alkendi

Praga V4S DKR

+11'15"

10

Nikolaev-Iakolaev-Rybakov

Kamaz 43509

+11'24"

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